
Scuse
non volevo che accadesse l’accaduto
riconosco che è colpa mia la devianza
ma tu hai insistito tanto e con amore
da lasciare che accadesse per piacerti.
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Desda Corilla

Scuse
non volevo che accadesse l’accaduto
riconosco che è colpa mia la devianza
ma tu hai insistito tanto e con amore
da lasciare che accadesse per piacerti.
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Desda Corilla
in Ansia
Spiarti dietro i vetri se rincasavi
mi dava pianto e piacere sapere se
le tue luci spente si fossero accese.
Starnutivo per te a piedi nudi.
Ricordo di una giornata di neve,
eri in vacanza, non lo sapevo
sconsolata ti attendevo.

…ma come fa lui a non averli freddi
che ha solo due ossicini e poca pelle?
Blu Marina
09/01/2020
(Pavia in collina )
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archivio marina
.
Ero strana lo so, non lo sapevo.
.
Cerco ancora di risorgerla sotto un ciliegio in fiore,
il suo bell’aspetto e modo s’impresse nei miei pensieri
la mia insegnante di latino era monaca, l’amavo,
mi vergognavo dirlo al confessore, crescevo.
.
Blu Marina
Pavia – 05/01/2.020
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Poesia Saffica – Le mie poesie
Non c’è sasso uguale all’altro
Si è figli di genitori
trasmettiamo i geni dei loro genitori e via via così…
C’è chi ha la presunzione di avere i geni di Adamo
così è scritto; ma devono leggere e studiare assai
quel manuale educativo prima di dimostrarlo
e imitarlo senza sbagliare i tanti paragrafi,
eppure ci tiriamo quei sassi senza guardarli.
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Il Velo del Tempo
Voglio vederti, riconoscerti.
E’ passato tanto tempo, lo so,
da quando ti ho dimenticata.
Ora sono un uomo libero
e vorrei scegliere te.
“Sei pazzo!” esclami
e di nuovo lo dici,
di nuovo, di nuovo.
mi piace come lo dici.
Mi convinci a darti ragione.
Non conviene voltarsi indietro
potrei rivedere un altra,
come affermi laconica
una che più non sei.

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Enea archivio
SOLSTIZIO SOLARE
Finalmente sono arrivato quasi al solstizio d’estate, (21 giugno) il giorno solare più lungo dell’anno. Bussa alla porta senza fare rumore e, praticamente, dal solstizio d’inverno a oggi ho attivato il contatore soltanto sei volte in sei mesi e per circa 2 ore alla volta solo per far funzionare la lavatrice.
Mi ero ripromesso che avrei vinto la grande battaglia contro A2A mia fornitrice di energia elettrica, ma non ce l’ho fatta. Però posso dirlo? Sono soddisfatto anche se pensavo che fosse più facile. Praticamente sono quasi arrivato all’indipendenza energetica con un pannello fotovoltaico della misura di cm. 50×50 è una batteria per moto da 18 Ampere a 12 volt.
Oggi ho una casa domotica che funziona dai 5 / 10 volt rispetto i 220Volt/ – 3 kw di prima. I due momenti più difficili furono dovuti alle intemperie. La prima volta, quest’inverno, quando dal cielo è piovuto per 20 giorni circa di seguito (Milano) e il pannello solare faceva fatica a caricare energia ombrata. La seconda volta durante le giornate di Pasqua (ve le ricordate che freddo e buio faceva?) Il maltempo è durato praticamente quasi 15 giorni. Anche se ridotto al lumicino, sono riuscito a superare la prova. Ora vi presento il mio progetto artigianale e il nuovo modello di fonte energetica mini solare.
ACCESSORI

Sul balcone, tra due ferri a muro occasionalmente trovati così -sono inaffitto- ho appoggiato provvisoria-mente il pannello fotovoltaico. Questo modello di pannello imprigiona sia la luce solare che quella filtrata dalle nuvole. Quindi funziona sempre, più o meno debolmente, ma non di note.
Il filo che vedete scendere, viene collegato a una Batteria da Moto che vi presento sotto. La situazione è ancora provvisoria perché la legge proibisce la produzione di luce in proprio a meno che no la iniettiamo nella rete A2A che a fine anno ci scala dal consumo. Ma se un utente non consuma corrente a suf-ficienza cosa fa?
Si rende autonomo e autosufficiente con quello che il mercato offre. Ma il condominio, per l’estetica dl palazzo potrebbe chiedere lo sloggio del pannello solare impugnando le leggi che deturpano la bellezza del palazzo che poi vedrete.
LA BATTERIA
Il vano batteria è provvisorio perché, il primo esperimento l’ho sbagliato. Avevo messo una batteria di auto da 45Amper 12 volt , ma il pannello solare ci impiegava sette giorni a caricarla a fatica, quindi ho dovuto utilizzare quella della moto che è la metà d’ingombro e funziona a meraviglia.
In questi giorni mi sono ripromesso di produrne due esemplari fax simili con un contenitore adeguato a misura della batteria, cosi, ne porto uno in tenda quest’estate in Spagna durante le mie indagini su Picasso, Dalì, Duchamp e uno per la casa di campagna dove ho già dato la disdetta di luce e gas. In Campagna ho adottato una alimentazione culinaria del tipo Rinascimentale. Dando la disdetta di luce e gas ho scoperto l’apporto di risparmio sulla tassa IMU in quanto, la casa viene catalogata come degradata e il valore della medesima scende. Il proprietario è contentissimo, però mi guarda sempre con diffidenza come se fossi una persona strana. Siamo amici e ci rispettiamo.
Il giocattolo finito si presenta così.
Il vano batteria, come potete notare, è ingombrante, un po spartano ma lo raffinerò. Ha un carrellino per il trasporto.
Sotto carica, come potete vedere in questo momento c’è il BOSE, una sorta di altoparlante amplificatore del cellulare che pur piccolo che sia è molto potente. Il suo bello è che lo porto in giro per casa senza fili e mi segue ovunque lo porto: Cucina, Bagno a Letto , Divano (la casa è finita, tutta qui). Il BOSE funziona con l’App Bluetouth. L’unico difetto è che se voglio sentire Radio Popolare o Radio Radicale Parlamento devo per forza usare il cavetto punto punto per colpa del telefonino che, per ascoltare le radio è obbligatorio l’uso della cuffia.
Invece il mio Tablet è un perfetto Computer. Nasce dipendente da Microsoft con programmi OnLine, ma io li ho fregati. Ho messo una schedina aggiunta da 120-Giga nell’apposita fessurina porta schedine, così posso caricare programmi potenti fuori dall’ Hard Disk del computer e gestirmeli come se avessi un Personal Computer di media portata. La durata della batteria del PC è pari a otto ore e quindi, se ne fanno di cose e cose, vi pare?. Il Tablet una volta scaricato, lo rimetto sotto carica e si rigenera in due ore. Ciao vecchio PC mangia corrente ciao! ciao!
Cosa faccio col PC?
Word Press in genere lo preparo con il cell. (sono sempre in giro) e quando mi leggete sgrammaticato è colpa mia. Ho le dita grosse, gli occhi con le lenti e il cell va un po per conto suo. Poi quando sono a casa (raramente) mi diletto a correggere tutto per i posteri (vergognandomi spesso) però non ve lo dico, siate comprensivi. Ogni tanto sbirciate l’articolo editato perché spesso aggiungo o tolgo asseconda delle ricerche portate a termine. “Cerca e Ricerca”. I miei blog sono sempre in aggiornamento.
Col cell non si possono fare le brutte copie, quindi scrivo su WorrdPres in diretta.
Scrivo come parlo e avrete notato che non sono un aquila in scrittura come tanti di voi .
Le uscite della mia unità centrale energetica ne ho previste quarto con uno strumento misuratore di caricai, ma si possono moltiplicare. La batteria della moto una volta carica, raggiunge i 13,5 volt e quando scarica l’energia negli accessori non deve mai andare sotto 11,5 Volt.
Per moltiplicare le porte uso questo accessorio.
Quello che si vede affianco non è un bacherozzo ma un nocciolo di albicocca con picciuolo. Non c’entra col progetto. Non ho moglie quindi scrivo e mangio senza subire osservazioni e rimproveri femminili ( dopo pulisco e rifaccio la foto bene)
L’esperimento ecologico continua… la prossima volta racconterò sulle mie luci solari a telecomando con batterie ricaricabili a 3,2 volt.
Oggi 07 dicembre 2012 l’esperimento sta per compiere un anno. Ci sono state ad Ottobre e Novembre sei settimane di pioggia a cielo buio. (che iettatura, troppe) Il tempo mi ha sconfitto un altra volta e ho dovuto disattivare il contatore e accendere la luce. erano smorte anche le lucciole solari. Allora ho pensato bene di costruirmi un alimentatore con la ciclette da camera. Ne ho pese due usate e smontate. Sto ancora cercando un alimentatore da 15 volt e faccio fatica a trovarlo. Avevo messo quello di una macchina di piccola cilindrata, ma niente da fare, dovevo collassare per generare un minimo di corrente. Se trovo l’alimentatore giusto per macchine farmaceutiche forse sono salvo. la mattina pedalerei mezza ora per integrare il consumo energetico invernale.
Verso un mondo migliore: a presto
10,30 Pane e Nutella
Professoressa:
“Prima della campanella una risposta rapida!”:
“Di chi è questa poesia?”
“Non t’illudere fratello
se il cielo è tutto di rosa
e l’anima riposa
sotto il triste fardello:
sappilo, non ti rimane
che un pezzo di pane.”
S’alzano a pallavolo le mani tese
sembrano difendersi sotto rete.
Che belli i maschi quando giocano
tra loro e si spingono se messi in gara.
Bea… guardavo il mio Andrea rosso intimidito,
gli ho scritto con la biro sul dorso della mano
da alzare al cielo il segreto: Marino Moretti
Scusa Blu: “Hai detto …il mio chi?… Lui?..”
Si Vabbhè, dai Bea, è comunque tordo Andrea!
Non ti va alzare delle mani proprio quella?
Ma daaii… si vedeva la mia scritta dal fondo classe,
rosso umiliato mi sorrideva, gli altri a crepapelle
sguaiati come matti se la ridevano.
BLU Marina
(2 anche oggi 20.03.2019)
Invitati svitati
Fra è la mia migliore amica e le voglio bene
Mia mamma è l’amica migliore di mio nonno
mio nonno è l’amico migliore di Roberto
Roberto ha la moglie per migliore amica.
Quando Roby viene a casa mia si porta la moglie
ma sua moglie non è l’amica migliore di mamma
Mia madre non la sopporta, la tratta un po cosi
e il cerchio non si chiude mai quando ci sono loro.
MSM: “Fra sei la mia migliore amica,
se un giorno avrai un bel marito che ami
e lui mi sta antipatico e il cerchio non si chiude
allora mi sacrifico per te; faccio l’amore con lui
cosi poi il cerchio si chiude e restiamo amici in tre”
MSM di Francesca: “Blu… sei confusa? … Ci 6 vero?”
_____
Blu Marina
(Pavia – “data: non mi ricordo” Marzo 2019)
Somara.
Hai presente quando davanti alla lavagna
la classe ti alita sul collo specie chi sa tutto?
Voi girarti ma non devi, fermarti non puoi
la memoria vacilla, t’inganna: aiuto è vuota.
Mi blocco non esce più nulla. Fregata.
Peggio i tuoi “no no” quando torno al banco
ti guardo e piango. Fra non ce l’ho fatta…
Che figuraccia brutta vero Francesca?
Voglio uccidermi, quasi quasi mi sposo.
Blu Marina
(Pavia 13.03.2019
Segnalibro
La profe di italiano che tiene i santini
tra le pagine dei libri, ok ci passa. Li ama.
Francy ogni volta che mi presta i suoi libri
ci trovo sempre qualcosa dentro.
Ho trovato la foto di Beatrice
formato tessera a colori
è bella anche alle macchinette
viene sempre bene lei
secondo te che leggi,
Francy l’ama come me?
Blu Marina
(Pavia in collina 02.03.2019)