SOLSTIZIO SOLARE
Finalmente sono arrivato quasi al solstizio d’estate, (21 giugno) il giorno solare più lungo dell’anno. Bussa alla porta senza fare rumore e, praticamente, dal solstizio d’inverno a oggi ho attivato il contatore soltanto sei volte in sei mesi e per circa 2 ore alla volta solo per far funzionare la lavatrice.
Mi ero ripromesso che avrei vinto la grande battaglia contro A2A mia fornitrice di energia elettrica, ma non ce l’ho fatta. Però posso dirlo? Sono soddisfatto anche se pensavo che fosse più facile. Praticamente sono quasi arrivato all’indipendenza energetica con un pannello fotovoltaico della misura di cm. 50×50 è una batteria per moto da 18 Ampere a 12 volt.
Oggi ho una casa domotica che funziona dai 5 / 10 volt rispetto i 220Volt/ – 3 kw di prima. I due momenti più difficili furono dovuti alle intemperie. La prima volta, quest’inverno, quando dal cielo è piovuto per 20 giorni circa di seguito (Milano) e il pannello solare faceva fatica a caricare energia ombrata. La seconda volta durante le giornate di Pasqua (ve le ricordate che freddo e buio faceva?) Il maltempo è durato praticamente quasi 15 giorni. Anche se ridotto al lumicino, sono riuscito a superare la prova. Ora vi presento il mio progetto artigianale e il nuovo modello di fonte energetica mini solare.
ACCESSORI

Sul balcone, tra due ferri a muro occasionalmente trovati così -sono inaffitto- ho appoggiato provvisoria-mente il pannello fotovoltaico. Questo modello di pannello imprigiona sia la luce solare che quella filtrata dalle nuvole. Quindi funziona sempre, più o meno debolmente, ma non di note.
Il filo che vedete scendere, viene collegato a una Batteria da Moto che vi presento sotto. La situazione è ancora provvisoria perché la legge proibisce la produzione di luce in proprio a meno che no la iniettiamo nella rete A2A che a fine anno ci scala dal consumo. Ma se un utente non consuma corrente a suf-ficienza cosa fa?
Si rende autonomo e autosufficiente con quello che il mercato offre. Ma il condominio, per l’estetica dl palazzo potrebbe chiedere lo sloggio del pannello solare impugnando le leggi che deturpano la bellezza del palazzo che poi vedrete.
LA BATTERIA
Il vano batteria è provvisorio perché, il primo esperimento l’ho sbagliato. Avevo messo una batteria di auto da 45Amper 12 volt , ma il pannello solare ci impiegava sette giorni a caricarla a fatica, quindi ho dovuto utilizzare quella della moto che è la metà d’ingombro e funziona a meraviglia.
In questi giorni mi sono ripromesso di produrne due esemplari fax simili con un contenitore adeguato a misura della batteria, cosi, ne porto uno in tenda quest’estate in Spagna durante le mie indagini su Picasso, Dalì, Duchamp e uno per la casa di campagna dove ho già dato la disdetta di luce e gas. In Campagna ho adottato una alimentazione culinaria del tipo Rinascimentale. Dando la disdetta di luce e gas ho scoperto l’apporto di risparmio sulla tassa IMU in quanto, la casa viene catalogata come degradata e il valore della medesima scende. Il proprietario è contentissimo, però mi guarda sempre con diffidenza come se fossi una persona strana. Siamo amici e ci rispettiamo.
Il giocattolo finito si presenta così.
Il vano batteria, come potete notare, è ingombrante, un po spartano ma lo raffinerò. Ha un carrellino per il trasporto.
Sotto carica, come potete vedere in questo momento c’è il BOSE, una sorta di altoparlante amplificatore del cellulare che pur piccolo che sia è molto potente. Il suo bello è che lo porto in giro per casa senza fili e mi segue ovunque lo porto: Cucina, Bagno a Letto , Divano (la casa è finita, tutta qui). Il BOSE funziona con l’App Bluetouth. L’unico difetto è che se voglio sentire Radio Popolare o Radio Radicale Parlamento devo per forza usare il cavetto punto punto per colpa del telefonino che, per ascoltare le radio è obbligatorio l’uso della cuffia.
Invece il mio Tablet è un perfetto Computer. Nasce dipendente da Microsoft con programmi OnLine, ma io li ho fregati. Ho messo una schedina aggiunta da 120-Giga nell’apposita fessurina porta schedine, così posso caricare programmi potenti fuori dall’ Hard Disk del computer e gestirmeli come se avessi un Personal Computer di media portata. La durata della batteria del PC è pari a otto ore e quindi, se ne fanno di cose e cose, vi pare?. Il Tablet una volta scaricato, lo rimetto sotto carica e si rigenera in due ore. Ciao vecchio PC mangia corrente ciao! ciao!
Cosa faccio col PC?
Word Press in genere lo preparo con il cell. (sono sempre in giro) e quando mi leggete sgrammaticato è colpa mia. Ho le dita grosse, gli occhi con le lenti e il cell va un po per conto suo. Poi quando sono a casa (raramente) mi diletto a correggere tutto per i posteri (vergognandomi spesso) però non ve lo dico, siate comprensivi. Ogni tanto sbirciate l’articolo editato perché spesso aggiungo o tolgo asseconda delle ricerche portate a termine. “Cerca e Ricerca”. I miei blog sono sempre in aggiornamento.
Col cell non si possono fare le brutte copie, quindi scrivo su WorrdPres in diretta.
Scrivo come parlo e avrete notato che non sono un aquila in scrittura come tanti di voi .
Le uscite della mia unità centrale energetica ne ho previste quarto con uno strumento misuratore di caricai, ma si possono moltiplicare. La batteria della moto una volta carica, raggiunge i 13,5 volt e quando scarica l’energia negli accessori non deve mai andare sotto 11,5 Volt.
Per moltiplicare le porte uso questo accessorio.
Quello che si vede affianco non è un bacherozzo ma un nocciolo di albicocca con picciuolo. Non c’entra col progetto. Non ho moglie quindi scrivo e mangio senza subire osservazioni e rimproveri femminili ( dopo pulisco e rifaccio la foto bene)
L’esperimento ecologico continua… la prossima volta racconterò sulle mie luci solari a telecomando con batterie ricaricabili a 3,2 volt.
Oggi 07 dicembre 2012 l’esperimento sta per compiere un anno. Ci sono state ad Ottobre e Novembre sei settimane di pioggia a cielo buio. (che iettatura, troppe) Il tempo mi ha sconfitto un altra volta e ho dovuto disattivare il contatore e accendere la luce. erano smorte anche le lucciole solari. Allora ho pensato bene di costruirmi un alimentatore con la ciclette da camera. Ne ho pese due usate e smontate. Sto ancora cercando un alimentatore da 15 volt e faccio fatica a trovarlo. Avevo messo quello di una macchina di piccola cilindrata, ma niente da fare, dovevo collassare per generare un minimo di corrente. Se trovo l’alimentatore giusto per macchine farmaceutiche forse sono salvo. la mattina pedalerei mezza ora per integrare il consumo energetico invernale.
Verso un mondo migliore: a presto
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