Senza Vita per gioco.

…e dopo avermi eccitata il corpo
dopo averlo spremuto assai, cosa ci
rimane se non il nulla immenso vuoto
di noi storditi che abbiamo adempiuto
al sacramento dell’amore con l’inganno?
home
Desda Corilla
Senza Vita per gioco.

…e dopo avermi eccitata il corpo
dopo averlo spremuto assai, cosa ci
rimane se non il nulla immenso vuoto
di noi storditi che abbiamo adempiuto
al sacramento dell’amore con l’inganno?
home
Desda Corilla

Tra i roseti
Non dirmelo con le rose
ma di baci tra i roseti nascosti
baciami e baci t’offro di rimando
dalle mie rosee labbra disposte.
Hone
Desda Corilla
Raccomandazioni
Sempre la precedenza ad altri
in tutte le circostanze, special modo
durante le cerimonie ed ascoltare
tranquilla senza interrompere come
se da tutti fosse risaputa la cosa.
Niente domande su ciò che suscita
curiosità, il silenzio sigilli le labbra
il sorriso le spieghi.
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Desda Corilla
Castigo d’Obbedienza
s’era adirata con me ma non so perché…
“Stai seduta sul tuo banco e non ti muovere!”
Mi aveva castigata, a me, che le volevo bene
si stupivano vedermi seduta in quel modo
io però non potevo scendere da quel banco
ero sotto obbedienza fino a nuovo ordine.
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Avevo 15 anni
mi comportavo secondo il desiderio,
una profonda gioia mi pervadeva.
Ora comprendo quanto Iddio ispiri
i confessori svelandogli del peccato
quell’inebriarmi la mente da sola:
e pace infondevano divieto e perdono.
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Se mi bacerà, lo bacerò.
Domenica mattina di luce chiara celestina
sul piazzale della Santissima Cattedrale
giocava con gli amici a spintoni e rideva;
come è bello il mio ragazzo felice e leggero
lo so, sognavo, mi stavo annientando per lui.
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Colpa di sorrisini
mi fu insegnato da bimba pregare
per le anime di rei peccatori
la vestale dai funebri mantelli
immacolata bisbigliava parole
cosi pregai per le anime da salvare
pensandole redente per nostra vocazione
il mondo si affacciava intorno migliore
calmo nella quiete di nostro Signore.
L’anima tua incontrai, la tua anima,
cosi bella nel tuo sorriso beffardo
divertendoti a prendermi in giro
innamorandoci dei nostri sorrisi
Un peccatore, ecco cos’eri, un peccato bello
beffardo bugiardo sfottente ti dicevo
e il cielo pregavo averti redento per me
stuzzicandomi diavoletto tu, impertinente,
del quale innamorata, non seppi dire di no.

Naufragio in me
Tranne un gruppo di persone a me care,
questa Arca terrestre dall’aria condizionata
mi lascia fredda come chi alla deriva bagnata
si raccoglie negli stracci propri sperando
d’essere un giorno salvata e riscaldata.
Corilla
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Kajal
non posso nascondere le lacrime nere
colpa del kajal che mi disfa al trucco,
voltati ti prego non guardarmi, lascia
che il dolore mi strugga l’offesa avuta.
Corilla
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l’Ora della dedica

Papà ogni tanto s’incupisce, poi:
“Dedichiamo un oretta a lei?”
All’ora in cui mamma ci lasciava
la si prega.
Corilla
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