Chi è Picasso?

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Pablo Picasso nasce a Málaga nel 1881, in Spagna, primogenito di José Ruiz y Blasco e María Picasso y López .

Il nome vero di Pablo Picasso è tutto un programma, quasi comico in una Francia che dagli inizi dell’Ottocento ai suoi cittadini impose per ragioni anagrafiche il solo nome e cognome paterno; lui no, lui era il divino Pablo Diego José Francisco de Paula Juan Nepomuceno María de los Remedios Cipriano de la Santísima Trinidad Martyr Patricio Clito Ruíz y Picasso. Per l’anagrafe francese: Pablo Ruìz 

Foto: Pablo Ruiz (detto Picasso)

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Il Padre:

foto:  José Ruiz y Blasco, padre di Pablo Picasso docente di belle Arti, ottavo degli undici figli di Diego Ruiz de Almoguera, era un pittore specializzato nella rappresentazione naturalistica (soprattutto uccelli). In vita fu professore presso la locale scuola di belle arti e curatore di un museo. Il giovane Picasso manifestò sin da piccolo la passione paterna e talento per il disegno.
Fu il padre ad impartire al piccolo Pablo le basi formali dell’arte figurativa, come il disegno e la pittura a olio. Picasso, non completò mai  i corsi superiori all’Accademia di San Fernando di Madrid, lasciando l’istituto entro il primo anno di studi.

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La Madre
María Picasso y López
aveva ascendenze in parte italiane (il bisnonno materno, Tommaso Picasso , lasciò il comune ligure di Sori per stabilirsi a Malaga).
Secondo la madre, la prima parola da lui pronunciata fu “piz”, abbreviazione dello spagnolo lapiz, “matita”.,

Innanzitutto Pablo Ruiz y Picasso porta ufficialmente in arte  il cognome ebraico/genovese della madre Maria Picasso y López di origine italo/argentina (Genova da parte italiana), congiunta a nozze con il pittore spagnolo Josè Ruiz e Blasco (1838–1913).

Il padre di Picasso purtroppo aveva un cognome compromesso con le attività eversive anti monarchiche in Spagna, in quanto, un certo “Ruiz” attentatore e sobillatore di masse, verrà fucilato come rivoluzionario dalla Casa Reale, la quale, estenderà i suoi sospetti e pregiudizi su tutti coloro che nel reame portavano il cognome Riuz. Non furono gratuiti ed illegittimi i loro sospetti , li vedremo prendere forma durante  la Guerra Civile di Spagna.  

In una lettera di Picaso ad Ardegno Soffici, datata  Parigi 20 Aprile 1915, il pittore  cosi scrive in merito all’interessamento di Ardegno Soffici all’albo genealogico italiano di Picasso:

Caro Ardegno,
Ho ricevuto questa mattina la tua lettera col ritratto fatto dal mio antenato, il Picasso di Genova, ma, avevi detto che era un pittore di battaglie e mi mandi un ritratto. Intanto ti ringrazio, ma se potrai procurarmi delle foto di altre sue opere la mia curiosità sarà soddisfatta.

Quindi Pablo Picasso vanta non solo di esser “figlio d’arte, ma anche “nipote d’arte”.
La corrispondenza ed amicizia tra Picasso e Ardegno Soffici verrà ripresa più avanti  durante le ricerche sui Futuristi e il loro ruolo cosmopolita nell’avere coperto e diretto le manovre eversive per la preparazione della Prima Guerra Mondiale italiana datata 1915/18, (un anno dopo lo scoppio).

Le relazioni  metteranno in luce  i Futuristi come un nutrito gruppo omogeneo cosmopolita con base a Napoli presso la marina mercantile, così a Roma e Milano, anche se, per la Storia dell’Arte, i Futuristi vengono presentati come quattro gatti randagi un po sognatori e un po intellettuali,  ma i “Balletti Russi” evidenzieranno che dietro l’Arte e in quei Tour in Italia, esserci cospirazioni nei vari Congressi europei per manovre congiunte militari con altri stati dove i cosiddetti Balletti Russi a fine Congresso concludevano ben altra cosa che lo svago. Infatti, Ardegno Soffici comincerà la sua carriera “artistica” nelle scuderie dei Cubisti, diventando poi di tutto e di più.

Prima della Guerra 15/18 vedremo Ardegno Soffici nel ruolo di “agitatore degli animi patriottici di destra”, e a fine guerra, cofondatore del Partito Fascista nascondendo alla storia le sue responsabilità cosmopolite in favore della guerra contro la Germania del Kaiser e la casa Reale degli Asburgo in vista dell’abbattimento definitivo di tutte le monarchie europee come da Programma di Basilea.

Messa in luce l’origine di Pablo Picasso, lo seguiremo passo passo tra le sue frequentazioni politico/eversive, e  in modo particolare quelle per l’abbattimento dell’Arte iconoclasta, patrimonio dell’umanità a favore di un mercato industriale del quadro a copertura di un capitalismo agguerrito a giuda Massonica per la creazione di un Mercato d’Arte per grandi filantropi collezionisti che nulla avevano che vedere con l’Arte maiuscola.

continua: 


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DADA: Chicago “Fascio Littorio”

Il Fascio Littorio
by Enea Anchise – (Italy)

Breve storia sulla nascita e i misteri del “Fascio Littorio”
Monumento al Senatore “Richard Oglesby “- Chicago
Sunto d’Arte dedicato agli abbonati Face Book;
Art In & Around Chicago Pictures: diretto da Carina Sawaya.

Brief history of the birth and mysteries of the “Fitto Littorio”
Monument to Senator “Richard Oglesby” – Chicago
Art summary dedicated to Face Book subscribers;
Art In & Around Chicago Pictures: directed by Carina Sawaya.

Link sito: https://www.facebook.com/groups/ChicagoArtPictures/

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Dear Carina, the original document was written with Open Office for artists only. Make a copy paste in Word Office and use the Google Krone or other translator. If you struggle, tell me I’ll prepare one translated in language (English / American) not grammatically reliable (I’m a marmot in English language) (° _____ °)

file Pdf : fascio littorio 2 (Censurato)
Peccato era interessante

Da Chicago ho ricevuto l’invito di censurare il pdf perché chi fa Arte in America non deve parlare di politica… regola americana o di F.B.?… bho!

L’indagine continua …


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DADA Archivio

Avanguardie e Spie: Bernard Fay

Appunto!  Chi era Bernad Fay?

“…sospettato di essere un agente della Gestapo  per gran parte dell’occupazione in Francia da parte della Germania, proteggeva Gertrude Stein e Alice B. Toklas “.

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Verrà arrestato e condannato all’ergastolo.
Funzionario del governo filo nazista di Vichy in Francia e studente di “Harward”  (nota Università ebraica americana), era conosciuto al mondo artistico come ebreo e agente della nota agenzia Freemason  (Casa delle Libertà). Spia, fu un ottimo e sfrontato “doppiogiochista”. Chi proteggeva?
Innanzitutto le nostre due “spie eroine” come  la lunga lista di artisti francesi spie.  Al servizio e fiancheggiatore delle segrete liste di  “Avanguardie” impegnate nel rastrellamento finanziario a favore delle  organizzazioni eversive, amico intimo di G. Stein e A.Toklas, riusciva a muoversi indisturbato tra le fila di tutti gli artisti nei vari stati europei, siano essi: letterati, musici, poeti,  pittori, fotografi ecc.

Si narra di Lui:

Gertrude Stein scrisse una lettera a favore di Faÿ quando fu processato come collaboratore.  Nel 1946 un tribunale francese lo condannò al “degrado nazionale”  e al lavoro forzato a vita, ma riuscì a fuggire in Svizzera nel 1951, e a facilitare la sua evasione dalla prigione, furono i capitali finanziari provenienti da Alice B. Toklas.

Bernard Faÿ, fu graziato dal Presidente della Repubblica francese René Coty nel 1959.

Ci sono molti spunti in quelle due pagine (vedi  G. Stein: Femminicidio di una spia tra le spie), due paginette di un libro saturo di altri spunti incredibili per ricostruire nella Storia dell’Arte, le Avanguardie e che ci fanno capire come tutti quei  cittadini del paesello di campagna (Bilignin, Belley, Francia.) facevano parte della stessa organizzazione paramilitare ebraica.  Siamo in presenza di una “Base Eversiva” con sede in Chicago. Questa losca città americana, verrà menzionata dalla Stein più volte.

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Seguendo le orme suggerite dalla scrit-trice, scopriremo nelle Università Americane i quarti di potere delle amministrazioni degli Stati Uniti, ateene slegati dal nostro concetto italiano di farre Università di Stato che aduna a se e impartisce ordini direttamente dai Ministeri preposti.

Chicago boys

La parola Chicago, nel nostro immaginario europeo spazia nel repertorio cinematografico del proibizionismo  acquisito nella filmologia americana di inizio secolo che rispecchia una malavita agguerrita per il controllo dell’alcol, prostituzione, cocaina, bische clandestine e d’azzardo. I banditi formarono  eserciti di Gangster efferati pronti a tutto. Quella di Chiacago fu una scuola di veri Killers urbani. Quel modello asociale fu di esempio al moderno modello capitalista esportato in tutto il mondo nei primi novecento controllato da squadristi gangster e paramilitari.

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Se 1+1 fa 2, possiamo liberamente ipotizzare che gli allievi americani di Matisse  provenienti in gran parte da Chicago, non venivano in Francia per apprendere lezioni artistiche di Fauvesmo (Bestie) dal Maestro. Quando si accenna l’Accademia di Belle Arti di Matisse e alla gommapane mangiata da qualche allievo “per la durezza delle sue lezioni”, Alice Toklas si riferiva alla scuola per l’addestramento di agenti americani capaci di tenere testa ai mafiosi italiani, gangster irlandesi, spie tedesche, cartelli latini ecc., oppure alla malavita spagnola e altro in Francia.
Le Bande operanti a Chicago per il controllo della grande finanza capitalista da esportare nel mondo, non erano interessate al solo danaro o alla volontà di dirigere i monopoli mondiale (Multinazionali), ma una  volta addestrati come la “feroceGuardia scelta di Napoleonica, tale forza criminale  fu impegnata anche per risolvere i  problemi interni sindacali negli Stati Uniti.
La specializzazione della Università di Chicago di ieri come oggi, era la Finanza politica. Il  compito che si ponevano quelle Università era di esportare con le buone o con le cattive  il modello ultra Liberal in Europa,  in quanto, le formazioni europee socialiste conquistavano grandi consensi elettorali e sindacali che andavano assolutamente fermate e annientate.

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La scuola di Chicago era prevalentemente Liberista, mentre quella d’Europa: Socialista. Gli scioperi operai di inizio secolo acquisivano rapidamente consensi tali da mutare la gestione del lavoro. Al Manifesto di Carlo Marx, i Liberisti dovevano opporre altri Manifesti di “distrazione di massa”, dove si acclamasse  i vantaggi di un modernismo capitalista lucroso e imminente e privatista. Ma poiché, l’opposizione al socialismo in Europa, poco scalfiva gli ideali di uguaglianza tra i popoli e tra i lavoratori, i Liberal attuarono tutta la repressione spregiudicata sperimentata nelle colonie d’Africa, India e Oriente.

Intanto la scienza moderna americana, attraverso i “Diritti d’autore” applicati alle arti, mestieri e  scienza d’impresa,  ricompensava lautamente la nascente modernizzazione del lavoro e del divertimento spensierato. Quel loro modello di società diventerà nel mondo la “Fiaccola splendente sui Mari” , l’Eldorado dei miseri, il grande Sogno Americano, attirando a sè i migliori artigiani, artisti e costruttori mondiali attratti dal  facile guadagno. La grande fame di fortuna, l’ambita rendita democratica  a vita applicata sui “Diritti d’autore” , fu la chiave di successo dell’egoismo soggettivo nichilista contro il socialismo collettivo e comunista. Questi due modelli sociali progettuali del futuro industrilale, scatennarono la Seconda Guerra Mondiale dopo la crisi del ’29 dove Stalin fece crollare la borsa americanana mettendo sul mercato le derrate a gratis.

Le pedine anticomuniste erano state collocate, le pedine naziste e fasciste, finanziate e potenziate. Il ventennio per la preparazione scolastica dei futuri eserciti aggressori era avviata. Gli artisti delle Avanguardie prezzolati con laute ricomprese per umili quadri.

L’Orchestrazione mondiale dava inizio al girotondo. In Russia le rosse nude ballerine rosse pentagonali di Enri Matisse e le mischiate odalische pentagonali di Picasso davano il via ai “Balletti” (esercitazioni).

Bernard Frey del governo Viky in Francia se ne stava comodamente al comando della destra francese  con un piede in due scarpe, Cosi per Benito Mussolini in Italia, Adolf Hitler in Germania, Francisco Franco in Spagna e altri dittatori minori collocati in altri stati pronti a prendere il potere con piccoli colpi di stato  orditi dalla Germania.

Ma per quel “Sole sulla terra” (ricerca atomica Università di  Pisa) annunciata sul Manifesto dei Futuristi italiani, non fu mai preso in seria considerazione, abbandonando Duchamp i futuristi , ma che cambierà sorprendentemente le sorti della programmata Seconda Guerra Mondiale che per quel “Sole”,  diventeranno feroci, crudeli e bestiali.


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