Arte o macchine della scrittura?

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Gertrude Stein, non ancora nota conferenziera, essendo di origine ebraico-tedesca la si presume di Loggia “Aschenazita”. Un legame profondo legherà i tedeschi d’America coi fratelli  aschenaziti d’europa.
Convertitasi al Giudaismo primario d’America gli resterà fedele fino alla morte. La miscela etnica Aschenazita e tedesco-americana, la Stein aveva le carte in regola per la creazione di un sistema forte di natura nazionalsociale da opporre al Comunismo. Dopo il successo della Grande Guerra 1914-18 ai danni dell’impero austroungarico, la vedremo ideologa e collaboratrice durante del regime nazista.

La vedremo anche promotrice per la  nomina di Adolf Hitler a Premio Nobel, ma poi, quando il mostro Nazista, sfuggirà al controllo dell’Alleanza, la Stein come molti ebrei si batterono per polverizzare la Germania di Hitler, l’Italia di Mussolini e il Giappone imperiale coalizzati sullo stesso asse. Roma- Berlino- Tokio.

Gertrude Stein,  capitalista ma intellettualmente onesta, non ha mai negato la sua origine ebraica, anzi, l’ha sottolineata più volte, cosa che  farà anche la sua amica del cuore Alice B. Toklas della quale, poco si sa e poco trapela sulla sua origine vera. Lei affermerà nelle nella “Autobiografia di Alice Toklas” di essere di origine  ebreo-americana,  essere di origine Californiana, con alte conoscenze di Stato  che le permetterà di cambiare le generalità di agenti segreti e rifugiati dando nuovi documenti ufficiali. Ma da un dettaglio inquietante, non solo la si saprà di genitore paterno francese, ma anche pedina sulla scacchiera ebraico-giacobina francese sotto la giuda del noto scacchista Marcel Duchamp che la utilizzerà nelle sue partite d’azzardo e mosse strategiche.

Fu il Poeta Invisibile a dare ordini a Duchamp di usare Alice Toklas  per  spiare la stessa Gertrude Stein? Questa è normale  prassi dei Servizi segreti di tenere sotto crollo i propri agenti anche se fedelissimi, in quanto, i crolli psicologici per stress avvengono sovente. Negli ultimi anni di vita di Alice Toklas, per il trattamento inflittole dalla FBI ad opera degli eredi di Gertrude Stain, si porterà verso la conversione Cristiana per due motivi:

  • il primo è d’amore verso Gertrude sentendo il suo  spirito defunto  aggirarsi nelle stanze riconoscendo la presenza dell’anima viva in una vita extra terrena, cosa che l’ebraismo nega in modo assoluto.
  • Il secondo motivo fu, che nelle “Autobiografie di Alice B. Toklas” e in alcune ricette (in codice), la Toklas svela molte responsabilità sugli intrecci della Comunità Ebraica  ai danni dell’Umanità europea e russa nelle tre guerre mondiali fratricide. (Guerra zero la rima e la seconda guerra mondiale)

Per tale motivo Alice entrò come altri americano-europei (vedi Duchamp) nel mirino della FBI quale spia comunista per l’esportazione di materiale scientifico atto alla costruzione dell’Atomica russa, quindi per questi ed altri motivi ancora, le furono requisiti tutti i beni materiali e patrimoniali acquisiti durante la vita di coppia con la Stein riducendola in miseria (Ragione di Stato). Ciò mette in luce che, alla fine di una vita sotto mentite spoglie di “artisti”,  l’Arte vera, si presenta in tutto il suo mistero, imponendosi per confonderci e smarrirci nei suoi misteri.

Gertrude Stein, donna di lettere, grazie all’opera enigmatica del Poeta Invisibile francese, studiandolo a fondo imparerà a mettere tra le parole  le soluzioni enigmatiche utilizzando la “circolarità della frase” criptate, metodo per ingannare spie e lettori – come la stessa Alice Toklas che, nonostante che, quelle frasi riscriveva a macchina di giorno gli sfuggivano i sensi annessi delle misteriosi notti di Gertrude stando e la Sirena che stava in fondo al mare.
Il piacere di Gertrude Stein era di ingannare l’astuta Alice e il piacere della Toklas era di scovare i messaggi criptati dell’amata Gertrude. In questo idillio intellettuale, l’astuzia le farà innamorare una dell’altra. Mai ignare nemiche, si sfidarono anche se sospettose, divertendosi assai ambedue. Divennero amanti intriganti non tanto per il sesso che con l’arte e  la storia ha poco a che vedere,  ma per il piacere dell’anima  quando diventa gemella di tradire e rincorrere e amare la gemella. Da qui, l’attributo convivio Lesbico.

Ambedue amavano la Francia e l’America in quanto Stati  alleati da sempre, e dobbiamo ammetterlo servirono le rispettive patrie a meraviglia. Ambedue comunicavano con dovizia religiosa riportando ogni cosa ai Superiori, Grandi Ufficiali e severissimi intelligenti. Sui loro superiori si potrebbero aprire oscure cartelle (dossier)  che stanno emergendo in queste indagine. Ma per la complessità storico militare si rischia di uscire dal tema Arte, e di essere forvianti. Il nostro compito artistico invece è indagare sulla “Fine dell’Arte” come la fine di un mondo per cercare di comprendere il meccanismo intrinseco sull’autodistruzione.
Ma per noi artisti poco importa per comprendere meglio l’Arte Moderna scatenata all’inizio del secolo novecento da una truffa intellettuale. A noi interessa liberare l’Arte dalle catene della disonestà intellettuale.

Perché Gertrude Stein scriveva di notte e Alice Toklas traduceva di giorno?

Perché le ore notturne francesi corrispondono agli orari diurni negli Stati Uniti d’America. Il mondo è rotondo e le Americhe stanno dall’altra parte,  “in fondo al mare” dicono i poeti e eschimesi dove per fondo non s’intendo l’abisso sottostante profondo, ma infondo intendevano oltre l’orizzonte del mare, la dove ci sono le verdi praterie.
I servizi segreti ebraico-francesi e angloamericani, comunicavano fra loro in tempo reale grazie alle telescriventi. Essendo queste  macchine un oggetto misterioso e ancora sconosciuto alla moltitudine europea, nel testo “Autobiografia di Tutti” di Gertrude Stein, tale macchina scrivente viene menzionata  in codice come “stufetta elettrica” e, l’installatore manutentore responsabile del “centro dati” del paesino “vacanziero” di Belley, base logistica vicino al confine di Ginevra, dove tutto si tramerà, sarà noto col nikname l’ “Elettricista”.

   Le segrete Telescriventi

L’alfabeto Morse nel 1905 non solo aveva già steso i suoi cavi sottomarini vicino al Polo Nord, ma l’alfabeto poteva “tradursi” già in tipografico editoriale grazie alle telescriventi. I cavi sottomarini  realizzati nel 1866 dalla ditta Atlantic Telegraph Co. restarono in funzione fino al 1965. (99 anni)


Foto:Samuele Morse,
pittore pluridecorato inventore USA dell’omonimo linguaggio  Morse e telescrivente.

 


 

cri_000000434540linguaggi criptati: 

Marcel Duchamp 1926 : Esquivons les ecchymoses des esquimaux aux mots exquis’

Traduz. 1 “Evitiamo le ecchimosi degli eschimesi dalle parole squisite”

Traduz. 2 “Schiva i lividi degli eschimesi con parole squisite ”

Pizza per nastrini  di Telescriventi?

 

cf7d327806b868dd312c06538c115089     Foto : DADA Tristan Tzara

 


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