Picasso: Periodo Blu

Nel cielo dipinto di Blu… con tanto di stelle bianche.

L'Impero coloniale Spagnolo

Per capire il “periodo blu” di Picasso una premessa va fatta; nell’anno 1500 l’impero di Spagna era in Europa il più vasto impero territoriale. Contava centinaia di Colonie riunite sotto una sola Corona. La Spagna in quegli anni godeva di una abbondanza alimentare, politica espansionistica e potenza navale senza uguali. “Reina” dei mari, la sua flotta fu soprannominata l‘Invincibile Armada.
Il suo impero durò pochi secoli. I portoghesi prima e gli europei poi, si spinsero in massa verso le nuove terre da conquistare dando sfogo alle precarie condizioni alimentari da suddividere tra popolazioni affamate in grande esplosione demografica cristiana spaventosa, aggirandosi per l’Europa lo spettro della fame: “Diverrete più delle stelle” profetava il loro Dio, un suggerimento imperdonabile e insopportabile per le terre europee sfruttate, erose e denutrite per tante nascite divine.
Ma la Spagna cattolica se ne guardava bene di perdere un simile prestigio geopolitico. Gli Inglesi e i Francesi assestata una nuova flotta navale militare, partirono all’arrembaggio della Nuova Terra, conquistando da principio le zone fredde in alto, territori poco interessanti per gli spagnoli che preferivano il clima caldo e le praterie. Un impero troppo vasto da controllare, ma pian piano… pian piano…

Impero spagnolo - Wikipedia

I Cosmopoliti

A partire dal XIX secolo tutti i territori conquistati dai cattolici spagnoli furono soggetti a numerosi movimenti indipendentistici che portarono alla progressiva erosione dei domini territoriali nelle Americhe. Dal 1825 vengono perduti i principali possedimenti in Nord America, Centro America  e Sud America.

Impero spagnolo spagnolo Americano guerre di indipendenza Ispanica ...


Spagna ultimo atto.

Le ultime colonie spagnole in America: Cuba e Porto Rico, furono perse definitivamente nel 1898 con la “Guerra ispano-americana.” Con la perdita di Cuba e i relativi attacchi alle ultime colonie in Asia, Theodore Roosevelt 26esimo presidente degli Stati Uniti s’impossessò avidamente di tutto ciò che apparteneva alla Spagna, rotte marittime comprese, diventando la sua flotta navale US ARMY, la futura “Reina” dei mari con motori potenti e cannoni modernissimi di grande gittata.

La grande depressione in Spagna.

Con la perdita di Cuba e colonie asiatiche, la Spagna cadde in una depressione economica profonda. I Cosmopoliti ebrei con Theodore Roosevelt al comando erano candidati a diventare l’impero più grande del Mondo, a condizione che, si fossero impossessati anche dell’impero dello Zar e di tutte le Russie.
Theodore Roosevelt attaccherà la Russia nel 1905 utilizzando i giapponesi foraggiati con Armi moderne, Capitali e supporto logistico bellico elevato, sconfiggendo i giapponesi la Russia dello ZAR.

Le piccole guerre alle monarchie minori rimaste in vita avrebbero messo a segno e in breve tempo il programma mondiale del Congresso di Basilea portando la parola“fine” alla Storia” dei popoli.

Il mondo sarebbe diventato Uno, un unico Stato mondiale. Le infingarde “Nazioni Unite” sotto i talloni speronati con stelle bianche dell’esercito degli stati Uniti d’America avrebbero imposto il Nuovo Ordine Mondiale il secondo il capitolo della loro Bibbia. Ma le cose non andarono come progettate. La miseria in mano ai despota e ai tracotanti è un arma e scettro per assoggettare i popoli. Così fu ed è ancora, ma governarli è un altra cosa.

Periodo Blu

Pablo Picasso, periodo blu . Poveri in riva al mare. -si noti il ...

Il Padre di Picasso Josè Riuz Blasco anche lui figlio d’arte, pittore, decadendo l’imperò spagnolo fu trascinato in un inferno economico lontano dagli antichi splendori. Senza commesse di lavoro dovette adattarsi a funzionario scolastico di pittura arrotondando con qualche quadro al mese sperando nella magnanima fortuna. Il figlio “Pablo Reiuz”, seguendo il mestiere del padre s’ingegnò nell’arte. Pur bravo nelle rappresentazioni figurative classiche dovette meditare un qualcosa di diverso che la Spagna cattolica non avrebbe comunque accetto da lui dopo la sconfitta per mano dei Cosmopoliti americani, ed essendo Pablo Riuz di origine ebrea e con un cognome politicamente compromesso negli attentati alla casa Casa Reale, cambiò cognome assumendo quello meno noto della mamma ebrea Maria Picasso, cognome di origine italiano, di Recco, Genova, potendo così accedere a commesse la dove la famiglie ebraiche non potevano accedere, o la dove , gli ebrei avendo conquistato uno spazio di potere dentro ad una monarchia furiosa per le perdite subite in America, potevano cospirare alla corona, passandogli qualche commessa, ma tutto ciò non bastavano alla sua precaria sussistenza. Quindi, a causa dell’instabilità polico/commerciale della Spagna sconfitta, il nuovo Pablo Picasso si alleerà con i gruppi internazionalisti detti “Cubisti”, una antica Setta Segreta con sede in Barcellona, movimento in moto perenne per la distruzione totale del regno di Spagna. Ma tutto ciò non bastava.

Emigrato in Francia, arricchitosi, Picasso diventerà il leader dei ” cubisti” di Barcellona dirigendoli sotto mentite spoglie aderendo alla confraternita francese “Avanguardia d’Arte”, leader internazionale (giacobina) dei motti “rivoluzionari” europei fino ai nostri giorni.

DuemilaEventi di FiloRosso, ricorda quest’anno essere il 46° anniversario dalla morte di Pablo Picasso avvenuta il 08 Aprile del 1973. Aveva 91 anni ma non è morto per Corona Virus, tranquilli, spirò nel suo letto d’amore, ricco e pasciuto.

Milano 05/07/2020
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Kiki e Man Ray primo incontro

Man Ray lascia l’America e arriva a Parigi IL CAPPELLINO

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Man Ray agente secreto americano arrivato a Parigi da qualche giorno, entrato in un locale parigino (Birreria) per una consumazione breve, fu testimone di uno scontro  verbale tra  una “gentile” signorina  e il cameriere, il quale, invitava la signorina Alice ( futura Kiki)  ad abbandonare il proprio onorato locale per l’atteggiamento scandaloso di lei. La giovane ragazza inscenò una piazzata contro il cameriere asserendo  che non avrebbe abbandonato il locale dopo un simile trattamento, volendo spiegazioni sul disprezzo nei suoi confronti. Il cameriere rispose seccato che nel suo onorato locale erano interdette le puttane! Infuriata, la signorina Kiki chiese immediate e pubbliche scuse: “Cosa le fa pensare che io sia una puttana?” Il cameriere in tutta solennità pinguina le rispose:  ” Signorina, lei non porta alcun cappellino e quindi…”. Prontamente Kiki preso il  cappellino  dal capo dell’amica, accomodatolo in testa, tiratasi su la sottana, si accomodò scomposta portando un piede su di una sedia vicina l’altra gamba sul tavolino mettendo in bella vista la propria patatina depilata e priva di mutandine, e, di risposta: “Egregio signore, ora col cappellino le sembro meno puttana?”.

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Foto: 1 -Le Moulin de la Galette   2-  Parapioggia  by Pierre Auguste Renoir

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Per il fotografo Man Ray fu un colpo di fulmine, immortalando la posa,  innamorandosene immediatamente è perdutamente. Per sei anni la vorrà sua modella preferita e amante prediletta finendo quel pomeriggio stesso a letto insieme. Ma  a causa del carattere indipendente di KIKI, ghiotta di erotismo, arrivò a farsi strada la gelosia e quindi Man Ray, non solo la sgridava  pubblicamente – se troppo osè – ma la gelosia lo portò a picchiarla anche in pubblico a causa di quella sua dissolutezza erotica  indipendente:  ” Puttana va bene, ma solo con me!”. KIKI, rivendicando il proprio orgoglio e rispetto alla indipendenza, di risposta lo prendeva a calci e borsettate, tornando a casa insieme a braccetto.

                                                                                                                                     foto: Kiki – La robe rouge-1933 by Moïse Kisling

Kiki ai tempi del cappellino

Man Ray, reporter, cosa scoprì in KIKI che le altre modelle non possedevano ancora? Le-Violon-dIngres KIKI. Regima di Montparnassse

Modella e Musa di tanti fotografi e artisti del quartiere Montparnasse,  Kiki resterà un personaggio storico memorabile offrendoci il massimo del suo splendore erotico in perfor-mance fotografiche e cinema di straordinaria semplicità e simpatia.

Foto:  “Violon d’Ingres” 1924 Kikki de Montparnass by Man Ray

Le indagini continuano…


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