Poesia cosmica n. 6

Siamo stati denutriti.

Siamo privi di elevazione spirituale,
la nostra ragione vuole avere ragione
a tutti i costi perché capitalizzati
quantificando ciò che vorremmo
di un peso che non sa più elevarci.

Abbiamo perso le ali, siamo illeali.

Ascolta, la senti la musica, è senza anima,
oscilla il tuo corpo sinuoso al richiamo
e ti guardo come non mai sei stata guardata
sapendo che non t’inseguirò più.

Senza te mi eleverò e ti sentirai tradita. Vado
nello spazio indefinito permesso a coloro
che sono stati inascoltati e tu: “Sessista!
Maschilista! Etero bastardo! Torna in te!”
E mi scuoti per risvegliarmi. Inutile.
Stai per piangere e non devi. Hai ragione.

Ma non ho più compassione da donare
alle parole, devo andare, voglio andare là
dove nessuno mi attende e in silenzio
aspettare in abbandono il ritorno di chi
smarrito spirito non si ritrovava con te.

Non c’è più nulla da brucare
quindi cerco un pascolo altrove,
perché in Poesia so che ci sarà
Vuoi venire anche tu?

 

digiuno


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Poesia cosmica n. 5

Dallo spazio: A Barcellona.


Le città sono fatte di odori;
da qui l’odore del mare sale
si sente con gli occhi in cielo.

Guardate! Guardate come è bello il mare…

Colori, tante lingue, arriva umanità varia
come vari sono i pesci nel mare di Barcellona.

Il cemento si impasta con l’acqua
e l’acqua si cementa a blocchi,
deve essere per questo che qui sotto
ci sono numerose cliniche dentali:
il sorriso qui non manca,
è la cosa più importante.

Si sorride a Barcellona, i denti costano
e i Conto Correnti postali si svuotano.

Reina Isabella ancora qui sul mare
sei lembo di vestaglia a fiori tra le vie,
dedali senza entrate e a uscire si spinge:
così dice Franca Massaiu che parla e canta
ad orecchio dal rosone della Cattedrale.

Poetessa, non vuole più self specchianti,
mi chiama al cellulare: “Enea, sei tu?
Volevo sentire la tua voce, mi basta.”

“Poetessa, ti vedo presso la macelleria:
comperi carne vero? Alza gli occhi al cielo
e guardami… vedo i tuoi seni scollati da qui,
coprili con la mano, ti fanno più bello il volto
da ritrarre in estasi al cielo rivolto.

Barcellona: riso, sorriso costoso e carne:
niente pesce intorno, non c’è più mare.

 

barcellona aerea


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Poesia Cosmica n. 4

Diffidente!

La grazia ti possiede eterna e mi possiede.
Nell’apparire il tuo volto tuo così ho voluto
eternamente in memoria tua:  immagine.

Il tempo che ci condusse per mano
percorse con noi la lunga strada 
senza farci voltarci indietro e si andava.

Ha ragione Orfeo nel dire: “Non ti voltare”
non voltarti indietro perché non risorgerà
chi in vita hai amato e mai più tornerà.

Io, Enea, mai orfico abbastanza mi volto,
e ti ammiro immortalata nell’attimo che fu
quel tuo momento migliore fotografico.

indietro mi volto , mi volto spesso sai?
ma non devo perché so che rivederti,
l’amore rinnovato lentamente mi consumerà.

Poi: quando non ti penso, svanisci.
La gioia torna a corre in autostrada
si va a lavorare sereni con gli operai
e allegri d’impresa si ride e si va, si va.

Stasera poi tornerò e mi volterò,
immagine tu, finita in cornice d’argento
sul comodino: “Non ti scordar di me…”

Vabbhè! Buona Pasqua tesoro.
Buona Pasqua di resurrezione!
Però non tenermi il musetto
se non sei stata invitata;
è per i vivi la felicità.

Non ci credi? (gne! diffidente…)

 

.la grazia
 

 
Enea Archivi

Poesia cosmica n. 3

SULLE GEMME

L’ultima pioggia invernale saluta la primaverile.
Quelle due sono d’accordo da tempo, le conosco bene.
S’incontrano, si scambiano le consegne, si raccomandano
senza che nessuno le ascolti: “Come va?…
Come è andata st’inverno?.. Hai nevicato? ” ecc.

E, camminando, riconosco le gocce fredde invernali
dalle tiepide primaverili. Le seconde sono più umide
e sui rametti restano appese inzuppate senza cadere.


Si posano la, dove sbocceranno le gemme,
risvegliandole imboccate, dissetandole;
gemme aperte durante tutta la stagione,
piovosa o, primaverile si spera.
V’è! Finalmente
posso spogliarmi mentre camino
e respiro con la pelle le prime brezze.
Basterà solo un cappello alle intemperie.
Sono uomo, un uomo vero; chi lo avrebbe mai immaginato:
Io,
col cappello in testa, diventato uomo e a passeggio
che gocce guarda estasiato appese sulle future gemme.
.
gocce di primavera

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Enea Archivio

Poesia Cosmica n. 2

la Macchina del tempo è la “Memoria”

I bombardieri su Barcellona furono incursioni aeree compiute durante la Guerra Civile di Spagna da parte dell’Aviazione Legionaria italiana con il supporto della Legione Condor tedesca nei giorni del 16, 17 e 18 marzo 1938.

Mentre la tragedia sottostante mieteva ferocemente  le speranze, una lettera d’amore pervenne all’amato al fronte da un’anima ignara alla fonte innamorata.

poesia alla fonte

Foto: Milano, lettera ritrovata presso il mercatino dei collezionisti di francobolli.

CERTEZZA

Tu sei l’erba e la terra,
il senso quando uno cammina
a piedi scalzi per un campo arato.

Per te annodavo il mio grembiule rosso
ed ora prego (o piego) a questa fontana
muta immersa in questo grembo di monti:

so che ad un tratto il mezzogiorno
sciamerà gridi dei suoi fringuelli
sgorgherà il tuo volto nello specchio
sereno, accanto al mio.

9 genn. 1938

bombardamento barcellona
 Barcellona Bombardata 16 Marzo 1938.
Foto: tratta dagli archivi della Aviazione di Spagna: Immagine sacrilega.

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Enea – archivio

Morte: Negli occhi di Vincent Lambert la nostra umanità perduta

La Morte è un argomento di grande importanza intellettuale e culturale. Il Nichilismo ci ha portato, non solo alla morte dell’Anima, alla morte degli Dei ma addirittura alla morte stessa della Morte. Qui, in FiloRossoArt, è stata aperta una rubrica poetica sul tema della Morte curata da Red Rosse (poeta), sua indagine, che tratterà con rispetto. Quindi, abbiamo pensato bene di ospitare questa pagina di Giuliano Guzzo perché è l’unico – per il momento- ad aver aperto questa parentesi di grande sensibilità culturale aiutandolo nella divulgazione del suo tema  e nostro.


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Avatar di giulianoguzzoGiuliano Guzzo

Aiutatemi vi prego, no, non voglio morire. Gli occhi di Vincent Lambert, il francese tetraplegico 42 anni per cui da stamane è iniziato l’iter che lo condurrà

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Man Ray: Foto, Cartografia e Matrioske

Arte e Matrioske.

Le immagini artistiche di Man Ray, quelle d’Arte rivolte all’Arte e  scattate per l’Arte sono pochissime anche se, dobbiamo ammettere che, senza l’operato fotografico di Man Ray, sarebbe impossibile avere oggi un quadro ampio sulle Avanguardie e dei loro lavori andati dispersi durante i conflitti bellici, come anche i reportage sugli incontri , le convivenze e gli amori tra gli artisti.

Come già detto, le sue immagini veramente artistiche sono quelle commisionategli da M.D. e che restano enigmatiche anche per se stesso in quanto, essendo supporter ed amico di Marcel Duchamp, Man Ray, non aveva una cultura metafisica in Arte, specie sul sapere enigmatico dell’Alchimia, lezioni che prenderà in seguito con l’amico M.Duchamp.
Man Ray, in questo settore si è sempre mosso in modo impacciato e non faceva domande perché è buona regola per chi lavora nei Servizi di non fare mai domande ad un proprio collega. Nei Servizi, il punto interrogativo è severamente vietato, ciò è uno regola militare alla quale attenersi. Una domanda in più o fuori luogo, e si era tacciati di controspionaggio. Quindi, il sacro ermetismo nell’arte delle Avanguardie, era semplicemente una regola del silenzio imposta dai Servizi. Se depistare, depistare e depistare sempre è il dovere dell’avanguardista, ricostruire il processo avvenuto nell’Arte nei primi del novecento è cosa difficile e merita molta attenzione.

Oggi, spiegare di Man Ray le immagini enigmatiche che lo resero famoso, supererebbe la sua stessa aspettativa. L’archivio immenso fotografico di Man Ray, furono scatti di “Servizio” in quanto, essendo responsabile americano in Europa per conto della Moda (diceva lui), ma da come si sono avvicinate e mosse e assunte certe modelle e pedine femminili a lui legate, evidenzia del Maestro, un impegno politico/militare per conto degli Americani e Massoneria.

Mettendo momentaneamente in disparte il suo operato militare, l’impegno civile e artistico di Man Ray pare sia stato eccellente. Dedico alla Moda, e messi a fuoco i suoi spostamenti e frequentazioni, il suo, fu un Servizio eccellente su “modi e maniera” di vivere dei francese. In tal modo M.R. aggiornava le centrali operative americane sull’andamento dell’Europa da manipolare in seguito. L’America nutriva per noi progetti di vita e di trasformazione alla maniera americane e quindi, modelli industriali nuovi in grado di trasformare gli ambienti urbani europei per l’arrivo industriale dei “beni di consumo di massa“. Arrivava il Consumismo.

Ora, visto che dopo la prima guerra mondiale lìAmerica è l’unico stato che si è arricchito con le munizioni, impoverendo tutti gli stati coinvolti in quella guerra, all’Alleanza che non aveva ancora una aviazione d’alta quota e le ottiche capaci di fare rilevamenti minuziosi, gli abbisognava molti fotografi, incisori minuziosi e cartografi per mappare i terreni e città di tutti gli stati debitori sotto il suo controllo e le cartine venivano spedite alla ” The American Geographical Society Library” dentro i bauli diplomatici mai aperti dalla Finanza appartenenti delle super collezioniste d’arte:  le Sorelle Cone. Ogni squadra d’arte doveva dare il proprio contributo. Per l’occasione vennero in Francia centinaia e centinaia di americani disegnatori e pittori a prendere lezione “d’arte Moderna” dai Maestri francesi che vantavano primati d’aste nel mondo (tipo Matisse e Picasso e soci).

L’Europa non era adeguata a tale trasformazione industriale, troppo piccola e ristretta. Come Nerone per Roma da modernizzare, l’Europa andava distrutta, abbattuta e ricostruita secondo i nuovi canoni industriali per far circolare meglio i nuovi mezzi di trasporto pubblici, le automobili private e camion  in arrivo alle industrie europee. I motori avrebbero preso il posto di carrozze e cavalli. Il monopolio sarebbe stato il carburante, il terziario del trasporto: ponti, strade, porti e gallerie, verranno lasciati alla libera interpretazione degli stati ma da attenersi alle normative urbane internazionali redatte dalle capitali americane super collaudate. Tale progetto si rivelerà per noi europei un disastro umano: due grandi guerre fratricide e massacri infernali.

La sfida alla Russia da convertire al consumismo e capitalismo, doveva essere diretta da  agenti americano/russo, persone che parlassero la lingua russa, capace di contattare e adunare i rifugiati politici russi e motivarli, uomini e donne da usare per contattare i fratelli ebrei al di là  della impenetrabile frontiere russe.  Quel maledetto 1917 sfascista in Europa, sfasciò le finanze di molti stati, gli animi, il lavoro, e milioni di ragazze e donne rimaste senza mariti, madri senza più figli, orfani di padri, tutto ciò  si rivelò un disastro umano di proprozioni immani; poi ci si era messo per la seconda volta, il fallimento di conquista della Russia che diventava Comunista, quindi gli approvigionamenti della ricostruzione europea sarebbero stati tutti a carico dell’America, la piu ricca di risorse e mezzi.

Uno di questi agenti organizzatori di reduci di seconda ondata dalla Russia monarcha e anticomunisti,  fu Man Ray, colui che conoscendo l’arte della cartografia, fotografia e delle “Matrioske”,  l’applicherà alle sue squadre parigine e spagnole nella creazione della sua Avanguardia Surrealista e Dadaista, basi del nuovo servizio segreto camuffato nell’Arte per relazioni diplomatiche pericolose.

 

SCACCO ALLE AL-FIERE

 

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Gala


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Tutte RUSSE E “sorelle” DI FEDE ecc. ecc. ecc.

 


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                     SCACCO ALLA ANCELLA

 

Chi era la stampatrice ufficiale delle mappe?

 

 

 

Foto Man Ray: Meret Oppenheim al torchio

 

l’Architetto Man Ray aveva lavorato con passione e imparato il mestiere in una ditta di cartografia…  se lo ricordo bene, solo poi divenne fotografo a 24 anni frequentando la scuola anarchica spagnola di New York.

 

la ricerca contunua


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BLU Marina: Poesie Saffiche (archivio)

Poesia Saffica

Poesia d’Amore e Lesbica

Rubrica di: BLU Marina

 

Ci sono giorni che leggo solamente poesie per ore. Poi mi stanco.

A sera mi sembra di aver letto un quotidiano intero, mille telegrammi, tesi di storia moderna, viaggi interstellari, algoritmi concettuali complessi con parole mai lette prima. Le chiamano poesie.

Anche io senza televisione in famiglia, non sono più bombardata da immagini e suoni sgradevoli. Nella solitudine serale ho riscoperto le parole emesse dalle voci umane o scritte per corrispondenza (e.mail) o come qui, lette sul video.

Poi, siccome WordPress è tanto gentile con me e anche FiloRosso da ritagliarmi uno spazietto tutto mio, rincompenso tutti donando gratuitamente le mie poesie agli iscritti di WP.  Se vi piaciono ve le regalo.

Grazie.. prego! ^_^


Vabbe! Intanto ci provo con queste due e quando ne ho altre ve le posto:



Blu marina : Altro

Le mie copertine

 


 

Poesia saffica n. 52

Brrrr..

Questo ottobre a maggio mette di un buon umooore…
Guardo i prati in fiore vicina al camino acceso.
Nonno scrive col cappello in testa e pensa,
mamma che rammenda gli parla con affetto.
Infreddolita te la dedico in segreto dallo Smart
volendoti accanto. A scuola, vicine, te la leggerò:

MSM: “Fracy amore mio, nel frattempo,
è da te la primavera?”

Blu Marina
(Pavia, Domenica in collina  05.05.2019)

ps: compito, imparare poesia  5 Maggio su Napoleone