
Non so come
sento l’amore nascere in pancia
risalire pian piano al cuore
di calore avvolgermi il corpo
e nella mente ospitarti in sogno

Non so come
sento l’amore nascere in pancia
risalire pian piano al cuore
di calore avvolgermi il corpo
e nella mente ospitarti in sogno

Voce confessionale
a volte ho bisogno di un contatto vicino
qualcuno con cui parlare ascoltandolo;
uno che abbia una relazione qualsiasi
che mi narri il suo amore in travaglio
poi leggo le altrui poesie, insoddisfatta,
lo chiamo per farlo ripetere da capo
amando la sua voce mentre mi parla.
Corilla
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I gesti del muoversi in casa, sin dal mattino, sono quelli di sempre. In apparenza non è cambiato nulla. In apparenza è come un giorno qualsiasi di vacanza. Non c’è scuola, il tempo scivola in lentezza, viene cancellato l’affanno del prepararsi al mondo. Ma il quotidiano è solo finzione, un inganno dettato dall’insidia invisibile che […]
via Quotidianità — chi ha paura di virginia woolf?
Paginetta Orfica di Maar e risposta orfica di Red Rose.
Buona Lettura…
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Red Rose: Orfiche varie
I ricordi, sui quali di tanto in tanto ci si affaccia, con curiosità, fanno dei nostri pensieri un labirinto, con stanze composte di intrecci e diramazioni e punti di non uscita, a volte. Nel labirinto sono stanti le persone che hanno attraversato la nostra vita, coloro che si sono affiancati a quello che siamo, a volte […]
via Labirinti — chi ha paura di virginia woolf?
Un bel capitolo evocativo di Mizaar (blogher) una paginetta orfica introvabile altrimenti .
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Red Rose: canti orfici vari

sottoposta
che sfrontato passare il lieve indice
nella scollatura offerta per eleganza;
la cerimonia non doveva interrompersi
svenevole tortura la sua impudicizia
alle mie spalle, che adorabile canaglia.
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Corilla

NATO malata!
Quella bolla sconosciuta appariva ogni qualvolta
la sua mente percepiva frammenti di tutto l’estinto.
Sarà forse per motivi sconosciuti che quella bolla
prendeva una forma germinale nella stanza vuota.
Urla di gioia s’elevano al cielo, ” impossessatevi !!
impossessatevi di tutto ciò che apparteneva alle stelle”
Quali stelle? Riempite i carrelli e svuotate le banche
la Nato è malata!
28/03/2020
Sono nel cosmo da tre settimane, le parole galleggiano,
nella mia stanza prigioniero del lockdown
respiro me stesso dissolto nell’etere d’oriente
dove le guerre sono finite.
ONU: “Sospendete ogni guerra!
Non è tempo, dopo il Covid 19 potete riprenderle”
29/03/2020
Non si odono sparare colpi, gli eserciti sono a letto.
Non vale malati imbroglioni malati,
la Guerra deve continuare ALZATEVI!
troppo facile uccidere i feriti quando non siete malati… vero?
ALZATEVI! e combattete codardi!
La NATO è morta? No?
NATO è malata. Si!
Alleluia! Alleluia!
Fa lo stesso,
accontentiamoci.
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Enea archivio
la
Confessionale
a me sembrava alquanto stupido, oltre che assurdo,
raccontare al sacerdote i sentimenti che provavo.
Nei suoi confronti mi sembra di tentarlo impura
decisi di cambiare confessionale per uno estraneo.
Mi mancava, tornai da lui, riconobbi la sua voce.
Che bella voce amabile che purezza, raccontai tutto,
mi sedusse, mi amava, non lo dissi a nessuno
gli confessai il mio amore, lui il suo. Che bel gioco.
M’insegnò a non parlare d’amore, ma con amore
erano le mie prime prove quei sussurri di cuore.
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Corilla

e ti penso
siamo donne, ci perdiamo nei dettagli
il dono se è prezioso resta eterno in noi
è colpa nostra lo so, le grandi miniere,
gli schiavi, il fango, il tesoro esposto,
immortale gioiello io sua, lui mio.
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Corilla

Sfiorato appena
in ascensore muti, me lo trovai affianco,
con dorso della mano sfiorai la sua
gli feci capire che non ero impossibile,
uscimmo, la sua mano sul mio fianco.
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Corilla

Scollatura
Guardavo quegli occhi bellissimi come la prima volta.
Lui la mia bocca, il mento, la gola, la candida aorta
sprofondò il viso nell’arco tra mento e spalla nuda
come chi sulla bellezza sappia sconvolgerla d’effuse
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Corilla