
Tintinnio
Siamo circondati da milioni di centesimi
gocce di metallo che fanno la differenza
tintillano se dati o resi, rugiada nelle mani
dei poveri se elusi al grande Esattore.
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Desda

Tintinnio
Siamo circondati da milioni di centesimi
gocce di metallo che fanno la differenza
tintillano se dati o resi, rugiada nelle mani
dei poveri se elusi al grande Esattore.
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Desda

Corona d’Onore per tutti
Tutti lo amavano era un medico bravissimo
Uomo dalla voce calma avvolgente e paterna
Impartiva guarigioni senza paramenti sacri
Asciugavano le mani in silenzio i sopravvissuti.

Spezie
Dai modesti orti tornano ricolme gerle ampie
in cambio di poca acqua sparsa e buon letame.
A loro vado incontro con abiti leggeri e vimini
come i vascelli un dì, dai paesi di aromi lontani.

Giacigli in fiori
cala ombroso il crepuscolo sul giardino in fiore
gli ultimi raggi dissipano oro di una giornata calda
s’adagia su aiole per rinfrescarle tenere d’ombra
come se Eros ultimasse culle per promesse spose.
Corilla
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Tartarughe elefanti
sembrava seduta su una testuggine gigante,
roccia tondeggiante a riva sua prescelta;
la compostezza di ogni posa e grazia
pareva immortalarla antica sirena.
Mia sorella Patria in Nuova Zelanda
postava immagini preistoriche di sfondo
milioni anni prima del nostro avvento.
Così lontana seduta sulle Ere rilassata
mi guardava negli occhi sorridendomi.
Corilla
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Mirror con tè.
Lasciamo appesi gli abiti uggiosi
Spoglie si presagisce una lussuria,
Sussurriamo misfatti sottovoce e risa
Accovacciate senza stropicciare lenzuola.
Fuori piove ancora.
La cupa luce invoglia fuse e cuscini
Accorgendomi d’essere desiderata,
Gli occhi sornioni sanno scorgere
Del corpo ogni forma proibita
Perfezione delle nostre eleganti linee
che alle richieste astutamente svio:
“Amore vuoi baci latte o del té ?”
Sedotta: “Tutti e tre.”
Corilla
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Man Ray lascia l’America e arriva a Parigi IL CAPPELLINO
Man Ray agente secreto americano arrivato a Parigi da qualche giorno, entrato in un locale parigino (Birreria) per una consumazione breve, fu testimone di uno scontro verbale tra una “gentile” signorina e il cameriere, il quale, invitava la signorina Alice ( futura Kiki) ad abbandonare il proprio onorato locale per l’atteggiamento scandaloso di lei. La giovane ragazza inscenò una piazzata contro il cameriere asserendo che non avrebbe abbandonato il locale dopo un simile trattamento, volendo spiegazioni sul disprezzo nei suoi confronti. Il cameriere rispose seccato che nel suo onorato locale erano interdette le puttane! Infuriata, la signorina Kiki chiese immediate e pubbliche scuse: “Cosa le fa pensare che io sia una puttana?” Il cameriere in tutta solennità pinguina le rispose: ” Signorina, lei non porta alcun cappellino e quindi…”. Prontamente Kiki preso il cappellino dal capo dell’amica, accomodatolo in testa, tiratasi su la sottana, si accomodò scomposta portando un piede su di una sedia vicina l’altra gamba sul tavolino mettendo in bella vista la propria patatina depilata e priva di mutandine, e, di risposta: “Egregio signore, ora col cappellino le sembro meno puttana?”.
Foto: 1 -Le Moulin de la Galette 2- Parapioggia by Pierre Auguste Renoir
Per il fotografo Man Ray fu un colpo di fulmine, immortalando la posa, innamorandosene immediatamente è perdutamente. Per sei anni la vorrà sua modella preferita e amante prediletta finendo quel pomeriggio stesso a letto insieme. Ma a causa del carattere indipendente di KIKI, ghiotta di erotismo, arrivò a farsi strada la gelosia e quindi Man Ray, non solo la sgridava pubblicamente – se troppo osè – ma la gelosia lo portò a picchiarla anche in pubblico a causa di quella sua dissolutezza erotica indipendente: ” Puttana va bene, ma solo con me!”. KIKI, rivendicando il proprio orgoglio e rispetto alla indipendenza, di risposta lo prendeva a calci e borsettate, tornando a casa insieme a braccetto.

Kiki ai tempi del cappellino
Man Ray, reporter, cosa scoprì in KIKI che le altre modelle non possedevano ancora?
KIKI. Regima di Montparnassse
Modella e Musa di tanti fotografi e artisti del quartiere Montparnasse, Kiki resterà un personaggio storico memorabile offrendoci il massimo del suo splendore erotico in perfor-mance fotografiche e cinema di straordinaria semplicità e simpatia.
Foto: “Violon d’Ingres” 1924 Kikki de Montparnass by Man RayLe indagini continuano…
home Kiki

Piccolo Cosmo
Vanti a memoria delle 1500 lettere di Leopardi
la Ragione per cui le scrisse, infinite pagine
studiate della sua filosofia lo acclami,
poi mi guardi e negli occhi miei ti perdi
per quel piccolo “Infinito” che ci appartiene.
Corilla
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Sedotta
sei l’unico sguardo capace di possedermi
al quale non so sottrarmi l’intendere che
mi vorresti sedutastante tua e presto
senza dirti no sapermi priva di voleri.

Non so come
sento l’amore nascere in pancia
risalire pian piano al cuore
di calore avvolgermi il corpo
e nella mente ospitarti in sogno