
Dietro Lui
dalle finestre si vuole l’opposto di ciò che sta fuori
dall’anima si vuole sapere ciò che sta dentro
dalla promessa si vuole il suo mantenimento
dall’amore imprevisto un suo giuramento.
home
Corilla – poesie

Dietro Lui
dalle finestre si vuole l’opposto di ciò che sta fuori
dall’anima si vuole sapere ciò che sta dentro
dalla promessa si vuole il suo mantenimento
dall’amore imprevisto un suo giuramento.
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Corilla – poesie
“Corona” per due reginelle
siamo cresciute in breve tempo
mi sento una vecchia di 30 anni.
è bastato un anno di isolamento
per generare ricordi sbiaditi
pensieri sbadati, amicizie scadenti
e mi ritrovo consolidata con lei
solo lei e mi basta;
msm: “Francy mi ami?
Posso venire da te? Oggi ho paura..”.
L’inganno
io e la mia Lui ci amiamo
ma non deve saperlo nessuno
altrimenti ci scherniranno.
amare con dolore chi si ama
nella gioia del silenzio lo s’inganna
speriamo non ci scoprano
altrimenti ci puniranno.

SI – Vincenti ai Licenziamenti
Alla fine del risultato del Referendum NO/SI
possiamo asserire che: ” il Parlamento vinto
è come l’età dell’uomo, meno ce ne sono
e meno anni gli restano da vivere.”
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Narra del suo povero ovile:
Avevamo un monolocale con camino:
i mie genitori, sei capre e tre fratelli.
Il cane pastore in catena alla porta
tutto l’anno fuori senza entrare. Poi,
a Gennaio, facevamo spazio anche lui.
Scodinzolava la coda in festa, felice
di dormire insieme al tepore del camino.
25 settembre 2020
Oddio… la prima nebbia ha rapito i colli,
nulla si vede dalla finestra e fa freddo.
Quasi quasi torno a letto al calduccio
fino al pigro risveglio di mia sorella.
Poi il sole s’affaccia e tutto rischiara,
odo canti e braccianti allegri alle vigne
La campana suona le 11, 30, poi tutte insieme
continuano a suonare a festa. Che mai sarà?
Pare richiamare a se i fedeli in preghiera
e suonano, suono impazzite imperterrite.
“Campanaro! Campanaro! Arriva la Tempesta?”
“No! Sono felice!” esulta “Sono felice!”
Se non riconosci la descrizione dell’attimo
vuol dire che hai la ragione annebbiata,
se no la comprendi la seconda volta – lamenta il poeta-
devo riscrivere a memoria la poesia sbagliata.

Stiamo tornando uomini.
Cominciano apparire sui volti
le rughe delle preoccupazioni,
parevano estinte, debellate;
eccole solcare fonde le fronti.
Le conosco tutte le rughe dei volti
ieri si spendevano i soldi di domani
oggi non si spendono i soldi di ieri,
quelle rughe cominciano solcarci.
Stiamo tornando uomini di ieri,
via dai nani predoni senza un domani,
Call Center senza calli sulle mani,
culle vuote e grandi televisori
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Lacrima
“A quando una goccia d’acqua può vantarsi
di aver riempito da sola il mare?”


6 Settembre 2020
Il Paese e ancora assopito stamattina
indica di sette la domenica mattina
il sole albeggia sulle nebbie diradate
le vigne profumano di maturato ritiro.
Di donne sono prime le voci chiacchierine
per l’ora di Messa saranno stirate le camicie,
rintocca dolcemente le 09,30 il campanile
ma non dorme mai il campanaro, come fa?