Poesia Cosmica n. 44

Stella alpina

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Giuditta implora:
“Poeta, nulla sparisce del tutto
Qualcosina rimane in fondo al cuore,
Vero? Dipende da noi se conservarla
O seppellirla del tutto.”

Mia Giuditta:.
“La Memoria è indelebile,
La puoi rimuovere se vuoi
I suoi semi sparge ovunque
Qualcuno si salva sempre e rinasce.
Esso sa mettere radici tra i sassi
O sotto la neve e ci rincuora.

 


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Poesia Cosmica n. 43

A POETI e SIBILLE

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Mentre per il Vate greco antico (Poeta e sacerdote), l’interpretazione dei sogni, i voli degli uccelli, i presagi femminili e gli eventi storici umani e altro erano materia indovina imparando a interpretare in essi i dettami riconosciuti quali DNA del nostro destino (Fato); alfabetizzandosi il poeta torna Vate se interprete delle parole dette e scritte, riconoscendo in esse il DNA del nostro ed altrui destino quale Volere misterioso Divino.

 

 


foto
: Omero


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Poesia cosmica: Mitomania 1

BAGHDAD

L’OSSERVATORIO

Note si belle escon da un plano
Create lievi da mane maestra
Sussurro soave discende dall’alto
al pian di sopra richiamano la mente.

Salito sulla Loggia per scoprire l’incanto
Appare luminoso il cosmo stasera
Quel cielo blu aprendo il manto
Svela apertamente l’intero Emisfero.

Una ad una nel profondo spazio
Sfavillano di luce le mille stelle
Sparse per tutto il grande campo
Senza coprir le altre si lascian vedere.

contastelle

Questa poesia introduce “MITOMANIA”, la mia prima collezione poetica di facile lettura che pecca d’ingenuità in quanto non essendo ancora formato  poeta, mi cimentavo per divertimento con gli amici poeti di NPS (1990), ponendo poesie a indovinello per eludere la censura mentre a Baghdad si uccide-va ferocemente. I computer degli anni  novanta, in Italia,  funzionavano ancora da telescriventi in supporto ai fax, Videotel, o alla contabilità generale e segreteria aziendale… poi, fu la volta della posta elettronica.

Window non era ancora arrivato da noi e il linguaggio d’uso corrente era Dos.  A quei tempi non erano possibili le correzioni automatiche, ne apporti fotografici o gli ornamenti di squisito sfarzo decorativo come ora. Avevo smarrito il tutto per via di un virus sconosciuto, ma non gettati mai via l’hard disk. Chissà… un giorno…. Qualche settimana fa avvenne miracolo, rileggendomi allora.

La raccolta poetica nacque nel 1991 sotto le bombe quando restai shockato sul comportamento scandalo-so della Democrazia che credevo incapace d’inscenare una guerra tracotante a proprio vantaggio e nome. Restai basito quando vidi i cieli di Baghdad infiammarsi di bombe scintillanti, antiaeree saettanti e fiamme alte e verdi (infrarossi,) in visioni Demoniache.

“Eccoli!” mi dissi, “ecco il segnale divino… ci siamo, sono tornati!” 

Nasce MITOMANIA, (i Miti si ripetono) 

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Incapace di annotare appunti politici che cambiavano ad ogni ora, utilizzai la rima poetica ottocentesca, rime  popolari per annotare il tutto, con strofe brevi di alta sintesi. La collezione narra le motivazioni ideologiche, politiche e religiose di Desert Storm , prima guerra incompiuta americana (e persa) nel Golfo Persico  seguita passo passo di notte e giorno per 42 giorni, tanti furono i giorni impegnati contro i tre giorni preventivamente program-mati da George Bush. “Guerra Chirurgica” per la sua precisione elettronica, non gli faremo male. Così non fu.
foto: Baghdad – Desert Storm 1991.

Quella guerra svelerà tutta la metafisica evangelica sfuggita al controllo dei Cristiani che cimentatisi in quel sacrilegio in veste di aggressori, non capirono di essere loro i demoni fiancheggiatori e che sarebbero stati sconfitti da chi nel deserto pativa sete e fame in attesa del fatidico momento.
Il Dio babilonese “Marduk” era tornato per sconfiggere un altra volta Tiàmat venuta via mare e cielo. Sconfisse con tre “dardi di luce” luce l’orribile Bestiaccia cui nessun aveva il coraggioso di sfidare, bestia spaventosamente enorme dalle mille bocche di fuoco. Marduk nelle vesti di Saddam, ritornato conquistò  per la seconda volta nel Mito il suo primato divino di imbelle. Guerreggerà per conquistare i “dardi di luce”, dardi simile alla spada infuocata che fende la roccia, Arma di distruzione di massa che terrorizza ancora oggi il suo nemico numero uno: la NATO. 

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Desert Storm 1991

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Desert Storm 1991

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TEMPESTA DI SABBIA 1991

battaglia-tra-marduk-e-zu-rilievo.jpgNB: La profezia di Marduk è un testo “Vaticinium ex eventu” che descrive i viaggi della statua di culto di Marduk da Babilo-nia. Prima di Desert Storm, in Iraq, si festeggiò pubblicamente la “rievocazione mistica” del Dio Marduk in abiti antichi  babilonesi e riti antichi propiziatori. Saddam, suo discendente, nel rito ebbe la certezza della vittoria e si cimentò in battaglia senza paura. Marduk nella sua profezia diceva che sarebbe tornato una seconda volta.

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Un lucifero Nato-F117

continua…


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Poesia cosmica n. 40

Santo Padre (Pope)
..
Non è Dio a nominare i Santi
Ma chi li ha amati quaggiù.

Non sta a Dio elevare ai cieli i Santi
ma ai fedeli che li invocano da quaggiù.
.
“Santo Padre Stalin, aiutaci tu”

“Santo Padre Stalin, pensaci tu”

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SUA SANTITÀ’

Così lo invocavano gli oppressi  ucraini, polacchi, lettoni e tutti gli stati invasi confinanti all’avanzata delle armate nazi/fasciste sterminatrici.
Nei campi di sterminio Dio è morto, o fu impotente, inesistente, assente. Pur pregandolo, invocandolo disperatamen-te, Egli non dava segni di vita:

il loro Dio era morto.

Come l’ateo nel deserto smarritosi invoca un Dio inesistente quale ultima possibilità per una goccia d’acqua e non dover morire crudelmente, cosi i popoli europei invasi dai folli, videro in Stalin il Divin Salvatore. E lo pregarono, lo invocavano, affrettandolo.

Stalin era l’ultima goccia d’acqua nel loro deserto.
L’uomo Salvatore diventa fratello, diventa santo, diventa Dio perché la metafisica osservando  la battaglia nota un “riscatto invisibile” rimontare nelle battaglia.

L’assetato salvato in extremis santifica con giusta ragione il Salvatore e i soldati suoi immortali che avanzano senza paura affrontando il mostro umano, inseguendolo senza dargli tregua.

Quando il salvatore appare, l’invocazione prende luce mistica nella ragione oppressa, divinizzandolo il liberatore con riconoscenza. Nasce la fede politica, storica, il “segno divino”.

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Il bambino Pope Stalin, seminarista ortodosso che sospese gli studi per dirigere la Rivoluzione socialista russa, prima della grande rimonta nella Seconda Guerra Mondiale  farà riaprire le 20.000 chiese ortodosse chiuse, libera i sacerdoti e,  nominato POPE della Patria (Padre della Sacra Madre Russia) porterà l’Arte iconoclasta in processione aerea sorvolando tre volte su Mockba, chiedendole la protezione mistica.

Foto: Madonna di Karzan

 

Risultato quando il popolo riprende fede: Sfilata dei prigionieri tedeschi.

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La “Poesia fotografica” può diventare anche “Poesia Epica” insegnandoci che, la metà dei prigionieri fece ritorno per volontà atomica altrui; l’altra metà si diedero per dispersi  sposando le vergini e le vedove russe dopo che chiesero perdono dei 25 milioni di giovani soldati mai piu tornati a casa. Il “Prodigio” divino si avverò per un “volere umano”.

Ecco,  che la nostra  Storia, in futuro, sboccerà nuove origini metafisiche. La nostra storia, forse, tra 300 anni, diverrà materia di religione perché di Segnali mistici e Prodigi ce ne  sono stati veramente tanti, ma troppo distratti noi per non averli recepiti in tempo. Ai poeti il compito.


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Poesia Cosmica n. 38

POESIA COSMICA FOTOGRAFICA

Poesia è ciò che gli occhi o la mente hanno visto e vorrebbero tradurre per capirla meglio. Carpita dal cosmo sconosciuto lo si presenta al conosciuto usando le nostre  parole povere. Ma la poesia non è solo parola, è molto altro come  anche “Immagine Iconoclasta”. L’immagine iconoclasta è un elemento importantissimo d’Arte, essa parla da se senza trucchi sperimentali: Essa ha  il potere di creare prodigi come anche no. Se il Martire i prodigi li ha fatti in vita, la sua raffigurazione diventa immagine iconoclasta.  Vediamola.

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La Metafisica-Politica non è nuova alla filosofia, essa  gode di un punto privilegiato d’osservazione al  politologo quando, testimone diretto,  scruta attentamente gli eventi storici in svolgimento accorgendosi che questi sono diretti da una forza metafisica non riconoscibile a tutti e che ne dirige l’intera operazione storica. “Santus! Santus! Santus!” sono le esclamazioni del filosofo che non ha svenduto l’Anima in cambio di una bislacca Psiche novecentesca raffazzonata alla meglio per dimostrarne la propria esistenza sostituendo dell’Anima i sogni e gli incantesimi spacciandoli la psicologia come difetti della mente malata e quindi da curare.
La Psicologia che conosciamo è ancora materia di studio per formulare un  linguaggio laico che, altro non è, se non la traduzionale Anima composta da psiche ma sotto nuova veste di stampo scientifico, ma che scienza non lo sarà mai, semmai di stampo  “scientifica”. E, mentre il fiume scorre le sue limpide acque cristalline, ecco passare di un cadavere galleggiante la sola Testa mozzata ad  Orfeo.

La prima osservazione filosofica  è la seguente:  ci siamo dissetati con l’acqua pura prima del passaggio del cadavere e quindi non siamo inquinati, oppure ci siamo nutriti del suo putrefatto sospinto dalla corrente che come una cometa la sua coda leggera anticipò il “cadavere” disceso ucciso?.
L’Igiene ci insegna ad avere schifo dell’acqua putrida del cadavere, ma solo dopo che si è constatato passare il cadavere stesso. “Vietato bere” acqua inquinata.
La Metafisica della Storia invece ci insegna  che, col cadavere se ne è andava a passeggio anche la putrefazione sospinta e che l’acqua del dopo il suo passaggio è pura perché mai contaminata (trapassata). Estrarre la purezza dalla corrente storica inquinata è una operazione Metafisica di non facile respiro, in quanto, anche il Cristo fu un delinquente comune agli occhi del Diritto Romano quando fu processato e quindi condannato a morte. Domanda: “Quando Cristo fu incriminato e condannato perché  fu santificato e da chi?”

Lo fu dopo la sua morte ad opera dai filosofi greci e apostoli che videro nel suo operato qualcosa di divino che nessuno aveva notato o se notato non voleva accettare, e quindi, l’artista “Enea.Anchise”  santifica ciò che di sacro è accaduto in quel “Corpo Prescelto”.


Le operazioni militari nel Golfo persico (Iraq) per quanto furono spettacolarizzate in mondovisione fu un evento divino che sanciva la separazione netta di due era dello zodiaco. In quel preciso istante in cui comincia il bombardamento crudele americano, fino al punto centrale della battaglia, si avverava il processo iconoclasta di quelle immagini che diverranno sacre nei secoli avvenire. ” Saddam Hussein  è colui che sconfisse  Lucifero con “tre dardi di luce”.
Il quarto dardo glie lo lanciò nel regno del male sulle sponde del “Lago Michigan” perché Lucifero non si attenne ai patti sottoscritti dopo la  sorprendente sconfitta. Di quella storia metafisica, chi fu il promotore ancestrale di inizio Era (dei pesci’) 

Orsù! Ne parleremo solo con chi è argomentato, oppure un po piu avanti in Arte. Parleremo dei nuovi Santi, perché la benedizione divina (come nel Valalla)  non la riconosce chi non ci sputa dentro. 

Metafisica e Storia 

Non esiste Metafisica senza una Storia a monte. La Metafisica è l’analisi spettrale medica dentro l’anima stessa della Storia. Ogni storia ha i suoi Martiri e sono  santificati da chi li ama, riconoscendo in loro un processo che tende al divino.  L’immagine iconoclasta rappresenta l’evento simbolico divino da rivivere in eterno perche nasconde in se un enigma mai risolto, essa trascende e ci trascende quando il nostro spirito attraversa  l’icona sacra (o essa ci attraversa ) dandoci la possibilità la possibilità di oltrepassare il Vetro del tempo che separa le due realtà “simili ma non uguali”. 

La Sacra Famiglia Martire di Russia
(FiloRossoArt)

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Odissea 1 ( libro primo)

ODISSEA di Omero


(traduzione di Red Rose)

Nel  BLOG FiloRossoArt,  Archio/ Poesia/ Red Rose/ ODISSEA verranno di volta in volta depositati i vari capitoli tradotti e lasciati a disposizione di chi vuole dedicarsi alla lettura sull’opera nella scoperta della Diplomazia.
Tradota per facilitare la lettura, è resa scorrevole senza manomettere il senso del testo.
I lettori – se interessati – sono invitati a  farne uso divulgartivo.

Buona Lettura

1-LIBRO PRIMO– pdf

PS: l’opera finita, è composta di 24. capitoli. Oltre questo primo libro , altri 4 sono già disponibili e depositati.
l testo, mai corretto, può subire piccole variazioni correttive grammaticali.


home page : ODISSEA

Milano 03-10-2019

Poesia Cosmopolita n. 35

Tutti senza Patria

Avevano uomini abili ad ingannare
ci hanno convertiti al preciso contrario.

Fingevano tenere alto il vessillo nazionale
con trame, attentati e vigliacchi arresti.

Noi no. Con questi abbiamo fatto i conti.

Conferivamo nelle idee avversarie
sulla ricostruzione di stati abbattuti.

Noi, ingenui, cosi ingenui e ribelli noi,
crini di cavalli al vento e capelloni
imbrigliati senza un futuro nostro

come ora siete voi.

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Poesia cosmica n. 34

“HO RAGIONE IO o TU?”
(Teo-Filosofia Cosmica)

Se il tuo Dio è l’Universo,
non è l’unico Dio esistente.

Se gli Universi sono Immensi
quanti Dei ci sono nello Cosmo
per credere di avere Ragione Tu?

“Ho un Dio tutto per me
e ce n’è uno anche per te.”

Apri e cercalo, ti aspetta, sceglilo:
tu sei quel tuo e suo Universo.

 

 


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Poesia Cosmica: “siamo riflessi”

FILOSOFIA e Poesia:
” L’Alieno in noi.”

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Secondo un principio scolastico divulgato tra gli allievi nelle scuole, la filosofia è “la ricerca della verità dentro se stessi”. Tale dogma deduce che: la Verità esiste e va ricercata dentro noi come se questa esistesse da sempre, e che, dentro noi, sia latente ancor prima della nascita della ragione. indi per cui, questa supposta “Verità” sia ereditaria in tutti a partire dalla nascita, dal primo uomo in poi, oppure, sia essa una caratteristica fissa della Ragione quando ragionando essa si “riflette” in se stessa.

La ricerca di una ragione ragionevole o ragionata diventa il presupposto per cui, la Ragione e la Verità siano la stessa cosa da raggiungere, tale da asserire il detto ricolto all’altro: “Ho ragione io”. Ma poiché nel divenire relativo del “ tutto si trasforma”, la ragione si sposta dal centro filosofico ad altra Verità. La ricerca del centro filosofico fissato nella Verità nomade, da origine e diverse opinioni a seconda dello spazio e tempo ove questa è viene formulata.

Quando alla Ragione si vuol dare un punto fisso per rendersi immutabili ed universali, ecco a supporto arrivare la Scrittura che, nel dettato, determina i detti filosofici in comandamenti facendo nascere il dogma dei dogmi: l’indiscutibile Legge.

Da ciò, il Dogma si fa Ragione e fonte di Verità. La ricerca della Ragione nella ragione presuppone un dialogo con noi stessi;  altro non è che l’immaginario cosciente  che da origine a ciò che chiamiamo “la voce della coscienza”.

E’ l’ Alieno?….

Il dialogo immaginario con se stessi o con lo spettro di noi stessi, presuppone la presenza invisibile di un interlocutore estraneo a noi, ma che alberghi in noi, e che, assoggettiamo per attivare i processi della ragione in caso in cui saremo interrogati da terzi fuori di noi.

In noi stessi la Ragione esegue le prove ufficiali per la creazione di risposte a dialoghi che custodiamo nella memoria in caso si è interrogati su un argomenti specifici; più sono le cartelle d’archivio destinate ad accogliere tali informazioni, più sono precise le risposte se interrogati. La gestione di più Divinità quali creatrici superiori della natura intorno, Dei sono coloro che ci interrogheranno al loro apparire. Questa figura superiore nelle scuole è delegata al Professore, l’Insegnante e il Maestro.

Oggi, con la femminilizzatone delle cattedre, il ruolo femminile non solo ha messo in discussione la figura del Maestro Divino, ma sposta l’ago della bilancia sessuale verso un Dio Madre e che, per ordine ecclesiastico, non potendo profanare il Dio Patriarca dominatore degli eserciti e amministratore della violenza, chiamano questa Dea: Madre Natura, l’unica espressione materna che ingloba in se nel proprio ventre anche più DEI (Gaia) 

Nel gioco naturale del maschile e femminile, la progenie divina è garantita, ma la ragione non vuol sentire ragione se contraddetta. Gli Alieni sessuali e sessisti si scontrano per il dominio della Ragione pura e dominante.

La ricerca della Verità in noi stessi, questo esercizio spirituale della filosofia ci ha condotto sulla strada conflittuale della “psicologia” sessista d’ambo i sessi. La Meditazione è  una sorta di scienza ispettiva nei processi introspettivi animati da questa figura intromessasi: l’Alieno, figura innaturale introdotta dal carattere introspettivo della cultura monoteista che la coscienza vuole “incosciente” nella residenza dello sconosciuto subconscio.
Una volta materializzato lo spettro invisibile come soggetto reale vivente in noi stessi, con la definizione “la ricerca del ” sconosciuto, smarrito o Alieno, attribuiamo all’estraneo ( in se o s’è ”, uno spirito avente  anima che crediamo essere noi stessi nell’altro noi stessi. Se smarrita l’anima, diventa l’alieno introspettivo il noi stessi sdoppiati nelle malattie immaginarie.
Il gioco del riconoscimento spettrale per uscire dalla “camera degli specchi” ove ci “inganniamo riflessi”, ci da modo di comprendere cosa capita quando filosofando con noi stessi cerchiamo di avere ragione sugli altri e su noi stessi.

Al telespettatore cronico:

“Siamo riflessi” dice il poeta,
riflessi altrui riflessi in noi stessi, 
imitandoli, imitandoci, smarrendoci
senza sapere più chi sono, chi si è
o se simili a loro o loro a noi stessi .

enea