L’Alloro cos’è?

ALLORO: (Laurus Nobilis )

Perché il laureato s’incorona con un ramo di alloro intrecciato il giorno della Laurea?

http://tutumversi.blogspot.com/2016/03/assaggi-di-letteratura-la-corona.html

Serena Mauriello curatrice dell’articolo del sito allegato sopra, merita una giusta lettura presso di lei in quanto sito meritevole e molto articolato su diversi temi d’interesse pubblico. Al suo articolo dedicato all’alloro, volevo aggiungere memoria alla sua memoria espandendola. Per tale operazione, la finestrella dei messaggi e opinioni ha dei limiti riduttivi per le risposte in quanto limita le battute macchina (caratteri) . La risposta, avendo bisogno di più spazio è stata ospitata qui da me in quanto, l’Alloro è materia di per se orfica e poetica. A chi si dedica agli studi universitari e in special modo alla poesia troverà delle gradevoli informazioni inerenti a tema Alloro.

Dopo avre letto l’articolo di Serena, tornate qui e scaricate la risposta in PDF. :  Alloro 

Altre informazioni storiche e di costume italico, vi sorprenderanno, special modo i poeti.

Buona lettura:


Note:
L’alloro è una pianta aromatica e pianta officinale appartenente alla famiglia Lauraceae e al genere laurus.

Nome scientifico: Laurus nobilis
Famiglia: Lauraceae
Classe: Magnoliopsida
Regno: Plantae
Ordine: Laurales
Categoria tassonomica: Specie

da: Wikipedia


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RedRose

 

Poesia Cosmica n. 50

cosmos

Giudizio Universale

Gli economisti parlavano parlavano…
davano i numeri, numeri sapienti dicevano.
Erano discorsi i loro oramai senza senso.

Se ne parlava già lo scorso secolo,
era il 12 Febbraio prima del Corona Virus
2.020 dopo Cristo.

Cristo era morto da 34 anni
radioattivo, e nessuno s’era accorto,
nessuno, era risorto.

Poeti, distratti!
Siamo ufficialmente nell’Aquarius
siamo usciti dalla Corona dei Pesci
Guardate le stelle, guardatele,
le riconoscete?

Osservate l’asse solare,
Acquario  è privo di Pesci
E’ finita! E’ finita!
Si cambia.

La Terra fu salva,
salva per un pelo!

Si  dannavano gli operosi senza impegni. 

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enea archivio

Poesia Cosmica n. 48

il dono

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Come ieri raccolsi sui prati fiori non miei per te
oggi ho colto questo foto porgendotela in dono
“al ladro! al ladro !” amor mio mi sgridano dal WEB,
umiliato, mai più nei loro prati coglierò doni per te.

Torno la, dove ieri colsi i liberi fiori e li ammirerò
so esserne spuntati di nuovi sui prati fuori dal WEB
con queste mie povere parole poetiche te li narrerò,
tu narrami dei tuoi liberi fiori spuntati,
il dono primaverile per me.


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Enea archivio

Poesia Cosmica n. 41

CASA MIA

Chissà se in cielo piove o tira vento
o se ci sono terre che ci diano frumento?
Cerco un posto dove non far nulla
per vivere, accoppiarci, moltiplicarci
e non scappare perché inseguiti, sbranati
o nasconderci per non essere scovati.

Vorrei avere la forma di una gallina
o pesciolino rosso fuori dall’acquario.
Odio i granchi minacciosi dentro il mare
vorrei andare in un posto dove non ci siano,
e senza fame, senza sete, bere tutti insieme
perché è bello bere, nutrendoci di acqua.

Ci sarà un posto cosi bello in cielo?

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Poi mi riprendo, mi ritrovo  a casa
Anche casa mia è bella, vero?…
In cielo me la invidiano tutti sai?

Dicono che è molto bella
questa nostra casa strana…


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Enea: Poesia  Cosmica

Poesia Cosmopolita n. 35

Tutti senza Patria

Avevano uomini abili ad ingannare
ci hanno convertiti al preciso contrario.

Fingevano tenere alto il vessillo nazionale
con trame, attentati e vigliacchi arresti.

Noi no. Con questi abbiamo fatto i conti.

Conferivamo nelle idee avversarie
sulla ricostruzione di stati abbattuti.

Noi, ingenui, cosi ingenui e ribelli noi,
crini di cavalli al vento e capelloni
imbrigliati senza un futuro nostro

come ora siete voi.

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Poesia Cosmopolita n. 29

Non c’è sasso uguale all’altro

Si è figli di genitori
trasmettiamo i geni dei loro genitori e via via così…
C’è chi ha la presunzione di avere i geni di Adamo
così è scritto; ma devono leggere e studiare assai
quel manuale educativo  prima di dimostrarlo
e imitarlo senza sbagliare i tanti paragrafi,
eppure ci tiriamo quei sassi senza guardarli.

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Poesia cosmca n. 24

Luna, rosa e cormorano
E’ la mia città ad ancorare il porto per non lasciarlo scappare,
lo vuole per ospitare le barche pirate che navigavano di notte,
e come meretrice mi piace stare seduta sulle ginochia dei pirati
inebriare di rum quelli che sanno raccontare fiabe di Spade.

I barcaioli che pescano pesce con i cormorani s’inebriano
di rum giamaicano, e li ascolto sotto la grande Luna bianca;
anch’Ella s’inebria, ascolta con me e sogna; così mi narra
Masahiro Kuwana la twitter giapponese poetessa carina
che ha per icona una Luna una Rosa e un Cormorano.

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Poesia Co(s)mica n. 26

Anaffettivo 2

Ti accarezzo perché ti fa piacere
poi ti masturbo perché ti fa godere
ami le sberlette sul tondo sedere
e baci ai capezzoli che brividi fan salire
;

Il tatto sensuale sul fondo schiena ami
tra mille baci  sentirti dire “ti amo”
e nel silenzio pasticciarti dentro
fino a straziarti di sfinimenti. (huff!)

Filata, amata, curata e soddisfatta
è ciò che chiedi da sempre  a trattamento
mi dici mille volte: “ti amo, ti amo, ti amo,
ora dimostrami tutto il tuo bene”. Certo!
.
“Vuoi un caffè? Quello lo so fare, bene!”

 

caffe


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Poesia cosm/orfica n. 19

Il granchio

Non c’era pace a nord di Oristano
ferie in un mare orribile e rumoroso.
Milioni di esseri neri si muovevano
sulla riva a pasteggiare ondulando
un mantello tenebroso: “Ci mangeranno!”
e si fuggiva più lontano spaventati
a guardare l’orrore. Poi sparivano.

Era ricco il mare di Oristano, ricco.

A sera la spiaggia si tingeva di rosso.
Altri granchi uscivano dal mare
a pasteggiare gli avanzi dei neri
erano più grossi con chele minacciose.

Le famiglie dei pastori avevano capanni,
aglio e olio e rami di limoni sulla soglia;
mettevano in bocca i mostri marini
e ridevano. Pucci, la mia ragazza, ci provò.

Ci provò col nero spaventoso, si fissarono
negli occhi e apertoglielo ancor vivo e condito:
”Chiudi gli occhi è buono” e le fu in bocca!

Mi guardava schifata… supplichevole
io, “dai, giù”, lo deglutì con brutte facce
come chiedere perdono e compassione.

UNO su milioni è Cosmos.

Acc! Fu Epatite virale,
per lei fu Epatite ‘C’  e tanto digiuno seguì,
digiuno e pianti per quel granchio nero
che dentro la rimproverava.
Uno su milioni… pensava
Uno su milioni


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Enea archivio